La manifestazione
Sandrelli sferra l’attacco a Sel e Cerulli
Il candidato del centrosinistra scalda i motori della campagna elettorale all’Argentario
PORTO SANTO STEFANO. Comincia in maniera effervescente la campagna elettorale per le amministrative del Monte Argentario. Soprattutto dopo la scelta del centrosinistra di candidare il giornalista fiorentino Massimo Sandrelli, che in verità sarà a capo di una lista civica la cui creazione è stata ispirata dal Pd e da Argentariol@b. Una decisione che in meno di una settimana ha già registrato le prime opinioni degli altri soggetti interessati, ossia quelle di Arturo Cerulli e anche quelle dell’altra parte della sinistra che fa capo a Gente dell’Argentario. Opinioni che si sono incanalate sullo stesso binario, lasciando esterrefatto il neo candidato a sindaco: «Rimango sorpreso del fatto che sia Cerulli che la parte di Sel che sembra difendere Marco Sabatini dicano le stesse cose. Ma in realtà dovrebbero avere opinioni opposte, visto che sono di idee politiche differenti. A meno che Cerulli non si sia iscritto a Sel – dice Sandrelli – per questo mi sorge il dubbio che si siano messi d’accordo o che forse qualcuno ha fatto un errore di valutazione. Del resto tutti continuano a parlare di vecchie nomenclature e di posizioni politiche arcaiche: ma non sarà così. Lo annuncio già da ora: nella mia lista non ci sarà nessuno dei vecchi. E ci proporremo all’insegna della qualità e del rinnovamento». Ma quello che sembra più aver colpito il rivale del sindaco è stato il comportamento di quella parte della sinistra che si è in pratica dissociata, a suo dire in modo un po’ ambiguo. «Mi incuriosisce il fatto che all’ultima riunione in cui c’era anche Marco Sabatini, lui si sia proposto come rappresentante della civica Gente dell’Argentario, anche perché gli è stato chiesto di specificarlo – continua – e poi il giorno dopo arriva un comunicato in sua difesa da Sel. Ma insomma, sarebbe bene che ci dicesse quale casacca veste, anche per saperlo. Perché se è vero che Gente poteva avere in dote i numerosi voti delle passate amministrative, invece Sel non mi risulta che abbia grandi numeri sul promontorio». Sandrelli fa quasi finta di niente, all’inizio sembra preoccuparsi di più delle posizioni interne alla sua coalizione, ma non dimentica la frecciatina lanciata ieri da Arturo Cerulli: «Se siamo deboli, come ha detto lui, lo vedremo strada facendo. E del resto se ci sono delle incomprensioni con Gente lui dovrebbe essere contento – insiste il nuovo candidato - ma vorrei puntualizzare, e ci tengo particolarmente, che io non sono un esponente del Pd anche se sono a capo di una lista civica che è stata ispirata dal Pd e da Argentariol@b. Una coalizione in pieno fermento che si proporrà all’insegna del cambiamento e su di esso proporrà programma e nomi per la popolazione».
Sabino Zuppa
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