Il Tirreno

Grosseto

Divisi tra ex Ilva e scuola di via Cavour

di Paola Villani

Soluzione tampone per gli studenti delle medie Pacioli: in questo modo sarà possibile finire l’anno scolastico in sicurezza

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FOLLONICA. La scuola media resta chiusa, dal Comune arrivano le prime soluzioni per l’imminente trasferimento. Quattro classi dovrebbero spostarsi nella vecchia sede universitaria dentro l’Ilva e otto in via Cavour dove attualmente sono le elementari che verrebbero poi trasferite in via Buozzi.

Ieri mattina nel palazzo comunale di largo Cavallotti l’unità anticrisi si è messa a lavoro di buon ora: alle 9.30 è arrivato il Provveditore e si è tenuta la prima riunione per riuscire in tempi stretti a dare risposte fattibili alle famiglie follonichesi che hanno i loro figli iscritti in via Gorizia.

Un episodio che a Follonica per lo meno, non ha precedenti e che ha lasciato perplessi cittadini e docenti: la media di via Gorizia non è sicura per l’incolumità delle persone che la frequentano, a rischio la sua stabilità. Una parte in particolare di quell’edificio costruito negli anni ’60 è risultata non idonea alle verifiche fatte da un’azienda campana specializzata nelle procedure antisismiche.

Dopo il terremoto dell’Emilia in tutta Italia sono scattati i controlli sulla stabilità degli edifici pubblici: proprio per questo il Comune di Follonica (definito dal provveditore “virtuoso” per la decisione presa) ha investito del denaro rintracciando un’impresa e dandole l’incarico di effettuare i rilievi del caso in tutte le scuole cittadine.

I risultati che hanno fatto scattare l’allarme sono stati comunicati all’amministrazione del Golfo solamente mercoledì mentre il lavoro degli operai era iniziato già da qualche mese: appena il sindaco Eleonora Baldi ha ricevuto l’informazione dai tecnici ha allertato tutte le persone interessate alla questione, ordinando la chiusura immediata della media Luca Pacioli. Il primo problema da affrontare è stato come dare la notizia alle 300 famiglie coinvolte della sospensione delle lezioni almeno fino a lunedì mattina; dopo di che si è dovuto pensare a dove trasferire le 12 classi presenti in quella scuola che tra l’altro ha necessità di ulteriori spazi per le attività musicali inserite in uno dei percorsi di studi, fiore all’occhiello dell’istituto.

Già nella serata di giovedì qualche ipotesi era stata fatta. La prima idea (che poi è quella che ieri mattina è stata comunicata ai genitori dei ragazzi) è che quattro classi, il laboratorio musicale e gli uffici della dirigenza molto probabilmente verranno spostati dentro l’Ilva nella vecchia sede dell’università chiusa da più di un anno. Gli spazi dell’edificio dopo un primo sopralluogo sembrano adatti ad accogliere gli studenti e il personale, anche se devono essere sistemati visto il non utilizzo degli ultimi mesi. Le altre otto classi dovrebbero essere trasferite in via Cavour sede di una primaria, i piccoli studenti di conseguenza andrebbero nell’adiacente scuola di via Buozzi lasciando spazio ai più grandi.

Questa la soluzione che pare prendere sempre più campo e che potrebbe essere quella con la quale si arriverà alla fine dell’anno scolastico. Da lunedì 22 aprile fino a mercoledì 24 i ragazzi andranno a lezione alle medie dell’ex Ilva nel pomeriggio quasi sicuramente per permettere la ripresa dell’attività intanto che si procederà al trasloco nelle altre sedi.

Per capire lo stato dell’edificio di via Gorizia ci vorrà del tempo: la preoccupazione è per il prossimo anno, forse una parte della costruzione potrà essere riutilizzata, certo è che la ristrutturazione costerebbe molto al Comune che forse provvederà direttamente alla realizzazione di un nuovo plesso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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