Sicurezza
Coop, bilancio d’oro alla faccia della crisi
La catena di supermercati chiude il 2012 con oltre un milione di euro di utili. E fa investimenti
CASTEL DEL PIANO. Magico 2012: il miglior bilancio di esercizio per Coop Unione amiatina. Alla faccia delle catastrofi preannunciate dai calendari Maya e in controtendenza rispetto alla drammatica crisi economica in atto, il 2012 per Coop Unione Amiatina ha fatto registrare il miglior bilancio di esercizio della sua storia: 1 milione e 157.456 di utile. 51.546.940 totale vendite nel 2012 a fronte dei 46.474.503 del 2011.
Aumentano i consiglieri. Un grosso successo di gestione, dunque, sia finanziaria che patrimoniale che delle vendite. Il bilancio, approvato da tutte le assemblee singole dei soci, ultima quella di Castel del Piano di mercoledì sera, sarà sottoposto al vaglio dell’assemblea generale che si terrà a Bolsena il 26 maggio, dove verrà proposto anche l’ampliamento del numero dei consiglieri che da 15 saliranno a 17 per permettere alle nuove realtà di Montalto e Bolsena di avere proprie rappresentanze.
Il segreto del successo. Il perché e il per come Coop Unione Amiatina abbia potuto reggere l’urto di una situazione economica da urlo, lo abbiamo chiesto a Fabrizio Banchi responsabile commerciale e consigliere Coop, il quale dal 2014, dopo 38 anni di lavoro in Coop, diventerà consigliere delegato al patrimonio. Quali le strategie che hanno permesso risultati così performanti?
Prodotti Coop, vendite al 31%. «Il nostro obiettivo– spiega Banchi – è garantire la qualità e offrire prezzi convenienti. In questa direzione abbiamo concentrato tutti gli sforzi possibili e credo che la garanzia alimentare che offriamo alla clientela ci diversifichi e ci caratterizzi molto. Il nostro controllo qualità è ferreo e il cliente apprezza, come dimostrano i risultati. Sa che non esistono aziende dove il controllo è così rigoroso. E infatti i prodotti a marchio Coop (31% di vendite) sono premiati dai consumatori che li preferiscono per qualità alta e prezzi adeguati.
2,5 milioni di scontrini. Con quali numeri? Due milioni e 571.263 scontrini emessi, contro i 2 milioni e 336.748 del 2011. Con ottime performances in negozi che fanno risultato. Ma vi sono anche negozi che magari fanno meno risultato in termini economici, ma costituiscono, diciamo, presidi radicati nei territori?
Bagnore o Bagnolo restano. «Abbiamo piccoli negozi – spiega Banchi – che ci picchiamo di tenere aperti nonostante non rappresentino fonte di utile per noi. Bagnore o Bagnolo, ad esempio. Ma la Coop è, appunto, cooperazione e solidarietà, con la voglia di essere accanto ai cittadini come servizio. Poi, valorizzazione dei territori grazie anche alla presenza di Coop. Il bilancio che portate all’approvazione, contiene, insomma, tutte queste passioni e fotografa un’azienda sana e in crescita. Un ottimo risultato ottenuto, con più di 1 milione di utile. 566.846 euro il risultato di gestione caratteristica e 897.213, la gestione finanziaria e 520.000 euro di tasse». Questo il quadro che ha consentito anche di poter fare solidarietà.
Progetti futuri. «Abbiamo un piano di sviluppo importante – spiega Banchi –: a maggio apriranno i cantieri per la ricollocazione del punto vendita di Manciano che contiamo di finire nei primi mesi del 2014. Nel 2015 sarà la volta di Pitigliano. Sono investimenti notevoli, per opere da 4,5 milioni ciascuna. Vogliamo continuare a crescere e consolidare un quadro già lusinghiero». (f.b.)
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