Il Tirreno

Grosseto

«Sandrelli? Una scelta deboluccia»

di Sabino Zuppa
«Sandrelli? Una scelta deboluccia»

Il sindaco Cerulli sul candidato del centrosinistra: «Altri mi facevano più paura»

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MONTE ARGENTARIO. Finalmente, dopo mesi si impaziente attesa, il sindaco del Monte Argentario Arturo Cerulli scopre chi sarà il suo avversario. Poche sere fa, infatti, il centro sinistra, più o meno unito, ha deciso per Massimo Sandrelli che correrà in rappresentanza di Argentariol@b, Pd, Psi, Udc e forse altre componenti. Un evento che, tuttavia, non sembra preoccuparlo più di tanto.

«Sinceramente - dice - credo che non ci preoccuperemo più di tanto di chi sarà il nostro avversario per le prossime amministrative e penso che anche in quest’ultimo mese di campagna elettorale faremo leva su quanto abbiamo fatto in questi cinque anni e su tutto quello che abbiamo intenzione di fare nel futuro – dice Cerulli – ma da una prima analisi della coalizione creatasi intorno al giornalista fiorentino Massimo Sandrelli credo di poter dire che mi sembrano un po’ debolucci, insomma forse avrebbero potuto creare qualcosa di più pericoloso accordandosi con altri personaggi importanti della politica locale».

Insomma, il primo cittadino del promontorio lascia trasparire una certa tranquillità, anche perché è consapevole che una gran fetta della sinistra argentarina è stata tagliata fuori dall’accordo: il chiaro riferimento è a Gente dell’Argentario, la lista civica che alle passate elezioni raggiunse le tremila preferenze insidiando seriamente Arturo Cerulli e che è quella che poi ha sempre fatto un po’ più di opposizione rispetto agli altri. Senza contare che ci sarà da vedere se Massimo Sandrelli, personaggio esterno al promontorio e calato di recente nella mischia dal Pd, riuscirà ad attrarre le simpatie degli abitanti del Monte Argentario: «Se proprio devo dirla tutta – insiste il sindaco – nei mesi scorsi e anche di recente, tra i vari nomi in lizza per candidarsi alla guida del centro sinistra c’era qualcuno che mi avrebbe fatto più paura. Qualcuno che, forse con un maggior insediamento nel territorio, avrebbe potuto essere più pericolo. Ma bene così». Chissà chi tra Gozzo, Sabatini e il generale Ragusa sarebbe stato quello più insidioso secondo l’attuale sindaco. Lui non lo dice ma lascia capire di essere molto sicuro di sé: «Ci confronteremo, da qui al 26 maggio, partendo dal presupposto che siamo due formazioni eterogenee: io, del resto, ho sempre detto di essere a capo di una lista civica dove ci sono anche persone di sinistra che vogliono il bene del promontorio – conclude lui - Ma anche loro, pur inneggiando al centro sinistra, hanno al loro interno persone di Fli, che in realtà sono appartenute ad ambienti di estrema destra».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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