Proteste
Nuovo massacro, uccisi 11 agnelli
Confagricoltura sul piede di guerra: «Subito leggi nazionali»
MANCIANO. Continua la strage di ovini a Pian di Palma, nell’allevamento di Saturnia. Dopo le 11 pecore sbranate dai predatori lunedì, ieri i lupi hanno sgozzato 11 agnelli. In totale l’azienda di Paolo Ciacci ha perso 22 capi, oltre ai 106 dell’alluvione e di un altro attacco. A nulla sono valse le misure di difesa: i predatori hanno superato i recinti e compiuto il massacro.
Forte la presa di posizione di Confagricoltura Grosseto. Il presidente Antonfrancesco Vivarelli Colonna, contrariato dalla mancanza di norme che tutelino le produzioni, spiega: «Il problema nel nostro Paese è che le istituzioni locali hanno le mani legate da politici che non vogliono assumersi responsabilità per non contrariare gli elettori filo ecoanimalisti. Ma l’allevamento ovicaprino rischia l’estinzione».
Vivarelli chiede leggi nazionali e interventi risolutivi come in Francia, con aree a protezione rinforzata contro i lupi e aree di esclusione del lupo con abbattimenti decisi dal prefetto al di là di quelli programmati a livello nazionale.
Intanto il capogruppo di Più Toscana in consiglio regionale, Antonio Gambetta Vianna, chiede alla giunta strumenti di contenimento a tutela degli allevatori.
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