Il Tirreno

Grosseto

La giunta tira la cinghia Parte il piano antispese

di Sabino Zuppa

Dai telefonini al riscaldamento “tarato” sulla presenza del personale in ufficio L’amministrazione di Capalbio vara il programma triennale per ridurre i costi

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CAPALBIO. Tempi duri per le pubbliche amministrazioni costrette a tirare la cinghia dalla spending review. Per questo anche il Comune di Capalbio comincia a preoccuparsi delle spese di funzionamento delle proprie strutture e mette in moto una serie di automatismi di risparmio che dovrebbero portare a buoni frutti.

L’ente ha approvato un piano triennale di razionalizzazione delle spese per il periodo 2013-2015. Un atto che, in realtà, tutte le amministrazioni locali sono chiamate a fare e che servirà per ottimizzare le poche risorse a disposizione. L’atto contiene misure volte al contenimento e alla riqualificazione delle spese di funzionamento della propria struttura e, che si suddivide in varie parti, ognuna relativa a un macro settore. In primis la telefonia mobile e fissa. In relazione a questo l’amministrazione Bellumori ha deciso di sottoscrivere una nuova convenzione che prevede l’applicazione di nuove e più vantaggiose tariffe e di nuovi canoni di noleggio degli apparecchi mobili che consentirà un risparmio sulla spesa media di circa 1.800 euro a bimestre: il tutto unito a una convenzione sul servizio di messaggistica, optando anche per la riduzione degli apparati di telefonia mobile. Altro costo importante su cui il Comune ha cercato di lavorare sono state le spese per il riscaldamento: e lo ha fatto programmandone l’accensione all’interno degli uffici con allineamento agli orari praticati dal personale e stipulando una convenzione attiva per la fornitura di gasolio da riscaldamento che dovrebbe consentire ulteriore risparmio. Nei primi mesi del 2013 troverà verrà portato a compimento il processo di riorganizzazione riguardo all’accorpamento presso la sede centrale del palazzo comunale, in Via Puccini, dei cinque uffici del servizio finanziario, attualmente dislocati presso la sede distaccata di Via Nuova, anche nell’ottica di una reimpostazione più funzionale della struttura organizzativa dell’ente. Da tale intervento deriverà, oltre a risultati in termini di efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa, un significativo contenimento dei costi dell’energia elettrica e alle spese di pulizia nei locali da dismettere. Infine anche i fitti attivi saranno rivisti: questo dopo un attività di attento monitoraggio e di aggiornamento mediante la richiesta di applicazione degli indici Istat. Ai rinnovi dei contratti scaduti verranno applicati valori di mercato rilevati sulla base dei valori medi di zona.

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