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Durissimo Sel: «L’uomo giusto sarebbe stato Sabatini»

MONTE ARGENTARIO. Tutta la difficoltà evidenziate nei mesi scorsi, da parte del centrosinistra per raggiungere un accordo per il candidato a sindaco del Monte Argentario, comincia a produrre i suoi...

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MONTE ARGENTARIO. Tutta la difficoltà evidenziate nei mesi scorsi, da parte del centrosinistra per raggiungere un accordo per il candidato a sindaco del Monte Argentario, comincia a produrre i suoi strascichi anche adesso, dopo la decisione di candidare Massimo Sandrelli. E in particolare, a scagliarsi contro il Pd argentarino e la neo coalizione cui fa capo il giornalista fiorentino, è il coordinamento provinciale di Sel che sembra non condividere né il metodo e nemmeno il merito della decisione presa. Insomma una scelta che, secondo Sel, rischia di mettere su un piatto d’Argento la vittoria ad Arturo Cerulli: «Sel esprime la sua contrarietà alla candidatura a sindaco di Massimo Sandrelli. Una candidatura anonima, tesa a spaccare le opposizioni. Una parte del centrosinistra ha infatti deciso di non considerare affatto la nostra proposta, da tempo anticipata e formalmente avanzata alla segretaria provinciale Barbara Pinzuti, per la costituzione di un centro sinistra unito insieme al movimento civico Gente dell’Argentario e Mpr, con a capo il vice presidente della Provincia Marco Sabatini - dicono loro – che è la figura politica più rilevante del luogo e perciò quella che avrebbe avuto più possibilità di successo contro Cerulli. Il Pd ha preferito invece un’alleanza ambigua: fatta con personaggi che in passato hanno appoggiato il centrodestra, alcuni partiti come Fli e soprattutto figlia anche di ambienti che sono responsabili del tipo di sviluppo impresso da decenni all’Argentario. Il Pd è rimasto così incollato al vecchio, ha completamente ignorato la possibilità di proporre il nuovo e raggiungere la coesione del centrosinistra con le espressioni civiche più progressiste. Forse perché Sabatini è troppo lontano da interessi speculativi? Forse perché è portercolese? Il Pd ha preferito candidare una persona sconosciuta, estranea alla comunità locale, piuttosto che un argentarino. Una scelta contraddittoria e quindi incomprensibile – concludono loro – e Sel auspica la presentazione di un progetto che dia speranza ai cittadini che non si riconoscono nell’attuale maggioranza né nella candidatura Sandrelli, e raccolga le tante istanze di rinnovamento presenti nell’area dando ad esse l’indispensabile riferimento politico, elettorale ed amministrativo».

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