Il Tirreno

Grosseto

furto di rame

«È vero, ho rubato ma l’ho fatto per mio figlio»

SORANO. «Signor giudice, è tutto vero. Stavo rubando. Ma lo stavo facendo per mio figlio di due anni, per dargli qualcosa da mangiare». Lo ha detto Enzo, l’uomo di 36 anni arrestato l’altro giorno...

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SORANO. «Signor giudice, è tutto vero. Stavo rubando. Ma lo stavo facendo per mio figlio di due anni, per dargli qualcosa da mangiare». Lo ha detto Enzo, l’uomo di 36 anni arrestato l’altro giorno dai carabinieri, a Elmo di Sorano, per il furto di vari chili e metri di rame da un complesso di villette a schiera quasi ultimate.

Un furto per fame, insomma, visto che l’uomo è disoccupato e, essendo in affidamento in prova per un certo suo passato turbolento, non è riuscito a trovare altro impiego che quello di volontario in una struttura per anziani.

La confessione davanti al giudice Montesarchio ha comportato un’attenuazione della misura: niente carcere (era ai domiciliari), solo un obbligo di dimora dopo la convalida dell’arresto. Del processo si parlerà più avanti, sempre con l’assistenza dell’avvocato Fuligni Ragazzini.

Enzo era stato arrestato in flagranza nel pomeriggio di sabato dai carabinieri. Nell’auto della sua compagna, i militari avevano trovato 25 metri di grondaie discendenti, 175 metri di cavi in rame di almeno 2 centimetri di diametro, 47 metri di tubatura di rame. Denunciato un uomo di 50 anni di Roselle, di professione idraulico, trovato vicino al luogo del reato ma senza refurtiva con sé.(p.s.)

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