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Due città piangono Piero Fusco

Due città piangono Piero Fusco

Dal Golfo a Massa Marittima l’addio a un personaggio amatissimo

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FOLLONICA. Piero Fusco, 71enne pensionato residente nella città del Golfo, è stato accompagnato ieri nel suo ultimo viaggio terreno da tanti compaesani di Follonica e Massa Marittima, località dove ha vissuto più a lungo. Amici sono arrivati anche da Bagno di Gavorrano e Piombino (dove aveva lavorato allo stabilimento Dalmine), a conferma della sua affabilità, della capacità di saper stare insieme con gli altri e di fare gruppo nelle più svariate circostanze della vita.

Fusco è morto all’ospedale di Grosseto, addormentandosi dolcemente dopo una lunga malattia ai reni, sopportata con coraggio e dignità, assistito dai familiari e dai medici.

Illuminanti le parole d’esordio della funzione religiosa officiata in San Leopoldo dal diacono Sergio Pieri: «Se tante persone sono presenti qui in chiesa e dicono bene di lui il Signore certo lo benedirà».

Piero aveva elargito ironia e simpatia negli ambienti calcistici quale protagonista della squadra del Rifugio S. Anna di don Luigi e della formazione del Follonica Mare di Asta e Di Gaddo. Era stato fondatore e abile componente della società Subacquea Lin Follonica di Benini e Vella, presenti alla funzione funebre. Aveva fatto parte del Carnevale con i colori bianconeri del Rione Centro ai tempi di Tarcisio Rosolacci presidente. È stato fino pochi giorni fa un attivo componente della squadra di caccia al cinghiale Follonica ‘80. Dietro sua indicazione all’entrata in chiesa, sotto il pronao, è stata predisposta una raccolta di fondi da devolvere sia alla Misericordia di Castiglione della Pescaia che lo ha aiutato negli ultimi mesi di vita, sia all’Associazione Ragazzi del Rifugio S. Anna di Massa Marittima, presenti con uno dei responsabili Luigi Corzetti e con gli amici d’infanzia: Lorenzino Rossi, Nanni Mura, Terramoccia, Mario Ceccanti, Oliviero Mecacci, Magagnini, il Malagoli e altri ancora.

La salma di Piero Fusco dopo la cerimonia è stata portata a Livorno dall’impresa Vanni, Terramoccia, Tosi, per la cremazione.

Alla moglie Ulrica Pacilli, alla figlia Francesca, avvocato e già presidente dell’Aido follonichese, al genero Luca Grossi col nipotino Alessandro, le condoglianze dalla redazione del Tirreno. (m.m.)

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