Sicurezza
Cani feriti dagli ami abbandonati
Avevano giocato sulla spiaggia, sono dovuti intervenire i veterinari
MARINA DI GROSSETO. Ami pericolosamente lasciati in spiaggia, colpa molto probabilmente di una gara di pesca che si è tenuta a Marina di Grosseto nel fine settimana.
È in quel tratto di litorale, infatti, che si sono registrati i maggiori problemi per alcuni cani, costretti a ricorrere alle cure del veterinario per liberarsi degli ami rimasti incastrati nelle labbra, nella lingua e, nei casi più gravi, ingeriti. Protestano i proprietari degli amici a quattro zampe, per una situazione che si ripete di anno in anno. Non è una novità, infatti, intervenire in casi del genere per i veterinari, ormai abituati a fare i conti con questo tipo di emergenza che spesso porta a vere e proprie operazioni, o quanto meno a pesanti anestesie sugli animali, con ripercussioni sulla salute degli stessi.
I casi peggiori riguardano soprattutto i cani di piccola taglia, come Attila, un pinscher che, trovandosi sulla spiaggia con la sua padrona, ha finito per ingerire uno di quei pericolosi ami da pesca. «Ho notato che dopo aver messo il muso nella sabbia, il mio cane aveva un filo da pesca che gli usciva dalla bocca. Ho controllato e ho visto che c’era anche l’amo – racconta la padrona di Attila -. Mi sono subito attivata per raggiungere lo studio di un veterinario, perché oltretutto vedevo che il mio cane stava soffrendo».
Giunti dal veterinario, Attila ha scoperto di essere in “buona” compagnia. Altri suoi simili, infatti, avevano subito la stessa sorte. Razze diverse, di taglia differente, ma comunque alle prese con i fastidiosi ami e quindi per questo bisognosi di cure veterinarie. Per il cane di razza pinscher si è resa necessaria l’anestesia e l’operazione d’urgenza. L’amo, rimasto incastrato nell’esofago della bestiola, è stato spinto fino allo stomaco. Da lì, il veterinario, è riuscito ad estrarre il pezzo di metallo praticando un’incisione sul cane.
Adesso saranno necessarie alcune settimane di convalescenza per Attila. Non certo il massimo per queste razze di piccola taglia, piuttosto fragili dal punto di vista della salute e che, in ogni caso, rimangono segnate da questo tipo di intervento. Oltre allo spavento e alla preoccupazione, inoltre, c’è anche un danno economico di una certa rilevanza per i padroni degli animali. Si calcola che tra operazione e cure successive attraverso i medicinali, la somma da esborsare si aggiri intorno alle 400 euro. «Quando tieni alla salute del tuo cane – spiega ancora la padrona di Attila -, non guardi molto all’aspetto economico, anche se di certe disavventure faresti volentieri a meno. Piuttosto situazioni come quella capitata ad Attila andrebbero evitate. Su quella spiaggia, ad esempio, c’erano anche molti bambini che giocavano e correvano a piedi nudi. Chi ha lasciato lì quegli ami, dovrebbe fare più attenzione».
Lorenzo Falconi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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