Sicurezza
Cala il sipario sul “sogno” del Telecentro
Doveva portare decine di posti di lavoro: anche l’ultima azienda rimasta lascia i locali di via Corridori
MASSA MARITTIMA. Finisce con una determina ufficiale del Comune di Massa Marittima la lunga vicenda del Telecentro di via Corridori: risoluzione anticipata del contratto di affitto dei locali di via Corridori, su richiesta del locatario che in quei locali avrebbe dovuto fare impresa.
Fin dall’inizio il progetto dell’ex Comunità Montana di creare un centro altamente informatizzato ha avuto degli ostacoli: quell’idea non è mai riuscita a decollare nonostante gli annunci pubblici che esaltavano le possibilità occupazionali che quel centro avrebbe creato per i giovani del territorio. Solamente l’estate scorsa il sindaco di Massa Marittima aveva definito la struttura di via Corridori «un’utile novità in grado anche di creare occupazione».
Nei piani degli enti pubblici, gli uffici dell’ex scuola elementare dovevano diventare un sito polifunzionale, con adeguati supporti informatici e telematici per lo sviluppo dei servizi legati alle tecnologie e alle telecomunicazioni.
Le stanze sono state arredate ma quel progetto non è mai riuscito a partire: dopo la Webresearch di Firenze anche l’Ouverture Service, azienda dello Scarlinese, ha rinunciato alla gestione della struttura.
Pochi contratti e alcuni bandi andati persi, ecco come l’impresa ha motivato la sua scelta. «Delle aspettative che erano state palesate all’inizio del piano diciamo che nulla poi si è concretizzato _ spiegano dall’azienda che ha sede alla Botte di Scarlino _ noi avevamo in affitto i locali, qualche idea l’avevamo, solamente che non è andata a buon fine. In un momento di crisi economica come quello che sta affrontando il nostro territorio ci vogliono dei progetti imprenditoriali forti altrimenti non si creano posti di lavoro».
Un vero e proprio flop: la decisione di realizzare quella struttura parte nel 2006 con una delibera dell’assemblea dell’allora Comunità montana. Spendendo più di 200 mila euro venne ristrutturata la scuola di via Corridori creando spazi dotati di servizi telematici, una stanza destinata al telelavoro, una per la formazione e una sala riunioni.
Mai però quei locali non hanno avuto la gloria annunciata all’inizio e negli anni a venire: la stessa Ouverture non è mai riuscita a far decollare il centro chiedendo addirittura una proroga per l’avvio dell’attività dal 2011 a fine 2012. Poi all’inizio di quest’anno la rinuncia ufficiale: una struttura fortemente voluta che però almeno fino ad oggi ha provocato solo grattacapi agli enti pubblici e ai privati coinvolti.
Paola Villani
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