Lutto
Ascensore in tilt, i disabili attraversano i binari
Alla stazione di Grosseto il montacarichi è guasto: per raggiungere il marciapiede opposto chi è in carrozzina varca le rotaie, scortato da addetti alle pulizie
Marco Viti, 42 anni, è in carrozzina dal 2000. Non può muovere neppure le dita. "Ebbi un incidente disastroso, mi spaccai il cranio", racconta di fronte al binario 1. Siamo alla stazione di Grosseto, sono le 8,12 del mattino, lui deve andare a Pisa per una visita importante, partenza dal numero 2: l'ascensore che lo dovrebbe portare di là è in tilt da mesi. C'è il cartello, "fuori servizio". Così, insieme al compagno di sua madre e ad alcuni dipendenti di Ferrovie che lo scortano - gentilissimi addetti alle pulizie - opta per la soluzione estrema. Attraversare le rotaie in carrozzina, passando su una pedana. Non è la prima volta, racconta amareggiato il compagno di sua madre, Armando La Rotonda. "Una storia incredibile - dice - Già alcuni mesi fa ci capitò una volta: dovevamo andare a Pisa a una visita, l'ascensore era già rotto, era novembre. Ci dissero che era colpa dell'alluvione". Poi l'alluvione è passata e l'ascensore è sempre guasto. Forse riparato, poi di nuovo in tilt, più volte a singhiozzo. "Dei problemi dei disabili non importa niente a nessuno, specie di quelli "comuni" come me", dice Mario. Ma Ferrovie dello Stato chiarisce. "La stazione di Grosseto non è affatto "off limits" ai viaggiatori disabili per colpa di un ascensore guasto. Il servizio di assistenza - ribadiscono da Firenze - è sempre stato assicurato e non è mai stato interrotto. In caso di ascensore fuori servizio, come sta accadendo in questo periodo, il viaggiatore che ha richiesto l'assistenza viene accompagnato al treno in tutta sicurezza dal personale di ferrovie utilizzando il passaggio a raso (la pedana in questione). La riattivazione dell'ascensore, temporaneamente fuori servizio per manutenzione straordinaria, è prevista per la metà di maggio. Da parte nostra ci sembrava di aver dato un segnale di attenzione e sensibilità, assicurando il servizio con personale gentile, spiace constatare che così non è percepito". In effetti i disabili non sono contenti della pedana; e aspettano in gloria maggio, per tornare a usare il loro montacarichi.
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