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Grosseto

Arrestato dopo la rapina al tir degli iPad

Arrestato dopo la rapina al tir degli iPad

Il presunto basista dell’assalto avvenuto a fine dicembre sulla A4 è stato individuato a Follonica dalla polizia stradale

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FOLLONICA. Avevano fatto sparire migliaia di iPad 4 contenuti in un tir, un carico trasportato sull'autostrada A4 Torino-Milano dal valore di 2,2 milioni di euro. Seguendo le tracce informatiche lasciate dalle apparecchiature, attive dopo pochi giorni, nonché leggendo le immagini delle telecamere e i tabulati dei cellulari dei presunti indagati, gli uomini della polizia stradale hanno individuato e arrestato cinque uomini, ritenuti responsabili a vario titolo della rapina con sequestro di persona, perché l'autista era stato liberato soltanto dopo una mezz'ora. Uno dei cinque è stato arrestato all'alba dell'altro giorno a Follonica, in casa di un conoscente (del tutto estraneo all'inchiesta) dove aveva trovato ospitalità dopo aver trascorso qualche giorno in albergo.

Ugo Scaglioni, 62 anni, nativo di Mantova e abitante a Milano, è finito in cella a San Vittore perché ritenuto essere il basista che aveva reperito il capannone in cui stoccare gli i-pad. Rapina, sequestro di persona ma anche ricettazione le ipotesi di reato contestate dalla Procura piemontese nell'ambito dell'operazione denominata "Apple". La squadra di polizia giudiziaria della polizia stradale di Grosseto, insieme ai colleghi di Novara Est arrivati appositamente, sono entrati in azione alle 5,30, effettuando una perquisizione nell'abitazione follonichese, dopo alcuni giorni di appostamenti. Nulla è stato trovato a Scaglioni che possa essere direttamente riferito alla rapina: in altre parole, nessun iPad. Ma la polstrada gli ha comunque sequestrato l'auto con cui era arrivato da Milano, perché risultata con assicurazione scaduta. Gli altri quattro indagati sono stati arrestati nelle zone di Milano e Torino.

La rapina risaliva al 27 dicembre scorso. Il tir fu bloccato davanti e dietro da altri due mezzi pesanti mentre saliva una rampa di uscita ed era in entrato in azione un commando di dieci persone, ad Arluno di Milano. Il conducente era stato obbligato a guidare fino a una zona di campagna e venne liberato dopo mezz'ora: fu trovato scalzo e con le mani legate.

Gli apparecchi erano entrati in funzione a Milano, Padova, Rovigo, Vercelli, Rimini, San Marino, Roma, Napoli e Caserta già dai primi dell'anno. Altri erano stati attivati in Romania. Come? Grazie al codice installato su cellulari e iPad che ad ogni collegamento Internet permette di rintracciare l'apparecchiatura.(p.s.)

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