Gioco
«Sì a un’infrastruttura che non sia fatta a ogni costo»
ORBETELLO. Il vicesindaco Marcello Stoppa, a distanza di qualche giorno, torna sulle vicende relative all’autostrada Tirrenica che hanno tenuto banco la scorsa settimana. E lo fa per puntualizzare...
ORBETELLO. Il vicesindaco Marcello Stoppa, a distanza di qualche giorno, torna sulle vicende relative all’autostrada Tirrenica che hanno tenuto banco la scorsa settimana. E lo fa per puntualizzare che «l’approvazione del tracciato blu possa essere ritenuta “d’ufficio”, ovvero tale da privilegiare la scelta di sdoganare l’ultimo tratto rimasto, il lotto 5b orbetellano, in modo da approvare velocemente il corridoio tirrenico piuttosto che prendere atto delle difficoltà emerse sulla realizzazione dell’infrastruttura - dice l’architetto di Albinia - Come sostenuto da tempo voglio ribadire che tra le due linee di pensiero, quella che l’autostrada va fatta “in ogni caso sopra tutto e sopra tutti” e quella del “va fatta solo se si riesce a trovare una giusta calibratura tra esigenze sovra ordinate (nazionali ed europee) ed esigenze del territorio”, io sono decisamente per la seconda opzione che è la stessa condivisa da tutta l’amministrazione. Riguardo a recenti esternazioni comparse sulla stampa da parte di esponenti della passata amministrazione, pur non volendo alimentare una sterile polemica che non giova alla soluzione, mi preme specificare che il 15 giugno 2011, in pratica all’insediamento della nostra nuova giunta, nella sede del ministero delle infrastrutture e dei trasporti a Roma, il ministro pro tempore Altero Matteoli, da poco non più sindaco di Orbetello e il presidente della Regione Enrico Rossi, hanno presentato a tutti i sindaci dei Comuni e ai presidenti delle Province interessate al passaggio dell’autostrada, il progetto definitivo di colore bordeaux - conclude il vicesindaco - ovvero quello che avrebbe previsto il passaggio dell’infrastruttura sull’Aurelia, di cui il tracciato blu è la diretta conseguenza. Sostenendo successivamente la opportunità di tale realizzazione “a qualunque costo”, compreso il passaggio nei centri abitati. Se poi l’ex ministro Matteoli non era in linea negli atti con il suo alter ego di ex sindaco, allora è un’altra storia».
Sabino Zuppa
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