La manifestazione
Severi: «Vale anche per me ma non si può fare altrimenti»
GROSSETO. E adesso? Adesso commercianti, turisti e grossetani dovranno rassegnarsi: il palazzo che ospita la farmacia Severi sarà addobbato da transenne, impalcature e gru per un centinaio di giorni....
GROSSETO. E adesso? Adesso commercianti, turisti e grossetani dovranno rassegnarsi: il palazzo che ospita la farmacia Severi sarà addobbato da transenne, impalcature e gru per un centinaio di giorni. Dopo la caduta di cornicione, intonaco e di una trave che ha sfondato i solai e si è accomodata all’interno del terzo piano dell’edificio - per fortuna disabitato - è scattata l’ordinanza del sindaco. Entro 15 giorni dall’emissione dell’atto (pubblicato ieri, ndc) le opere di messa in sicurezza, ripristino e consolidamento della copertura del fabbricato (definite “urgenti”) dovranno partire. E i negozianti? Chi possiede una bottega da quelle parti del centro storico dovrà mettersi l’animo in pace: dopo il (lungo) cantiere che ha accompagnato la nascita della discesa per l’accesso di passeggini e carrozzine al duomo, un’altra beffa estiva è dietro l’angolo. «Il problema – dice il dottor Andrea Severi - è anche mio. Ho parlato con alcuni commercianti e li capisco. Ma c’è l’ordinanza del sindaco. Cercheremo di creare meno ingombro possibile, magari riducendo allo stretto necessario la presenza della gru». L’unico che potrebbe sbloccare qualcosa è il primo cittadino. Ma non sembra affatto probabile che Bonifazi possa scegliere di tornare sui propri passi, ritirare l’ordinanza e riproporla a fine agosto. Tutto resterà dunque così com’è, con quel simpatico color arancio delle reti da cantiere che accompagnerà il cuore cittadino per gran parte della stagione turistica 2013. A giovare dello splendido scenario sarà anche il Maremma Wine e Food Shire: l’evento, creato dalla Camera di commercio, sbarcherà per la prima volta in centro tra un mese esatto. Intendiamoci, non sopra le Mura (lì per l’amministrazione è impossibile organizzare una kermesse del genere, meglio tenerle belle isolate, ndc), ma proprio nelle piazze. Piazze come quelle su cui si affacceranno i lavori. Ma questo non è l’unico grattacapo: sul Maremma Wine e Food Shire il Comune ha investito 100 mila euro. Il salotto buono dovrebbe essere quindi, nell’interesse di tutti, tirato a lucido. Eppure non ci resta che dar voce all’ennesima lamentela: «Si erano impegnati a fare qualcosa – dice un noto ristoratore – ma ancora tutto è fermo, da lì esce una puzza atroce e dalle porte spalancate scorrazzano ratti grossi come gatti. Davvero un bello spettacolo in vista dell’estate».
Per la cronaca, le parole dello chef sono riferite a quel che resta dello storico palazzo che ospitava il Marraccini.
Maurizio Bernardini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
