Il dolore
Rubò pistole, vigilessa paga danni d’immagine al Comune
FOLLONICA. Cinquemila euro per risarcire il Comune di Follonica della figuraccia. Tanto chiede la Corte dei conti a Cheti Chelini ex agente della polizia municipale condannata a cinque anni di...
FOLLONICA. Cinquemila euro per risarcire il Comune di Follonica della figuraccia. Tanto chiede la Corte dei conti a Cheti Chelini ex agente della polizia municipale condannata a cinque anni di reclusione – più le pene accessorie – per aver rubato, con altre cinque persone, nel marzo 2007 sette pistole dalla centrale dei vigili urbani di Follonica destinate – secondo la ricostruzione del processo – alla criminalità organizzata campana.
L’episodo è arcinoto e a Follonica è diventato un “caso”. La poliziotta, una follonichese, all’epoca dei fatti poco più che trentenne, finisce in carcere nel 2008 e tre gradi di giudizio la per aver sottratto delle armi proprio al Comune in cui prestava servizio e di cui vestiva la divisa. Quella divisa che, agli occhi di ogni cittadino, significa protezione, giustizia, rigore.
Proprio per questo quel reato brucia ancora di più per il Comune. Il 31 luglio 2012 la procura della Corte dei conti apre dunque un procedimento, stimando in 15mila euro il danno d’immagine arrecato al Comune, oltre a interessi legali, rivalutazione monetaria e spese di giudizio.
Sennonché, due anni prima, Chelini aveva già pagato al Comune 8.420 euro e 50 centesimi a seguito della condanna in appello – passata in giudicato – quale risarcimento dal danno e rifusione delle spese di giudizio.
Per questo lo scorso 25 febbraio nella sentenza di condanna al pagamento dei danni d’immagine, il collegio composto dai magistrati Franco Pezzella, Francesco D’Isanto e Paola Briguori fa uno “sconto” all’ex vigilessa, e, dai 15mila euro fissati inizialmente, finisce per quantificare il danno in 5mila euro, «tenuto conto – spiegano i magistrati nella sentenza – della limitata diffusione (a livello locale) dei censurabili avvenimenti che coinvolsero la convenuta».
Ai 5mila euro i magistrati aggiungono la rivalutazione Istat (420 euro), le spese legali (203,61 euro) e interessi legali. Nessun commento in proposito dal Comune di Follonica.
Francesca Ferri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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