Gioco
La Tacconi accusa «Sportelli lavoro inutile doppione»
Scontro fra l’assessore provinciale e quello comunale: «Il problema è che non c’è lavoro. Bastano i centri impiego»
GROSSETO. Un attacco duro, frontale, senza usare giri di parole. L'ha portato ieri Cinzia Tacconi, assessore provinciale al lavoro e alle politiche sociali nei confronti dell'agenzia Formez, del progetto cosiddetto Silla 2, del Governo che l'ha concepito e degli utilizzatori finali: i comuni di Grosseto e Orbetello.
«Il progetto Silla 2 - ha detto la Tacconi - non aiuta a incentivare la creazione di posti di lavoro, è una duplicazione dei centri per l'impiego e quindi uno sperpero di denaro pubblico. Si sovrappongono competenze senza arrivare a nulla di produttivo e costruttivo. La sensazione è solo quella che si voglia motivare la sopravvivenza di agenzie o associazioni di Stato, che fanno capo a ministeri o altre istituzioni. Piuttosto trovo che sia urgente una profonda riforma dei Centri per l'impiego».
E questo pensierino la Tacconi, l'ha messo anche nero su bianco in una lettera inviata ai ministeri del lavoro e della funzione pubblica, e per conoscenza alla Regione. Per la cronaca, fin dalla sua presentazione a queste latitudini, il progetto Silla 2 - promosso dal Formez, l'agenzia che risponde al dipartimento della funzione pubblica della presidenza del consiglio dei ministri - aveva destato forti perplessità. «Se il primo Silla poteva avere un senso, essendo rivolto a territori (il sud-Italia) con un evidente gap nell'intermediazione del lavoro - spiega il responsabile del centro per l'impiego di Grosseto Massimo Caramelli - il rafforzamento e lo sviluppo di sportelli per il lavoro paralleli a noi, nel centro-nord, è veramente una roba che non sta né in cielo né in terra. E lo dico da cittadino prima ancora che da esperto».
Poi di nuovo palla alla Tacconi. «Qui forse non si è capito che il problema non sono i servizi, ma il lavoro che non c'è. I soldi che non girano. Da parte dei due comuni, Orbetello e Grosseto, mi sarei aspettata almeno una telefonata, un passaggio, una riunione insieme. Non saremmo arrivati a questo punto. Cosa ho scritto ai ministri? Ho domandato loro il senso del progetto Silla 2 che recentemente ha preso avvio anche in Toscana e che noi possiamo vantare con gli sportelli del capoluogo e di Orbetello. In un periodo di profonda crisi economica e istituzionale come quello che stiamo ormai vivendo da alcuni anni, senza intravedere nessun cenno di ripresa, dove tutti gli attori, soprattutto le imprese e i cittadini, sono concordi sulla necessità di attuare politiche di rigore e al tempo stesso di creazione e salvaguardia dei posti di lavoro, questi s'inventano il Silla per aprire nuovi sportelli di incontro tra domanda e offerta di lavoro… Ditemi voi…».
«Io credo - conclude - che si tratti di uno sperpero di denaro pubblico perché si vanno a sovrapporre ai Centri per l'impiego provinciali, che svolgono esattamente quelle competenze, almeno in Toscana. Già nel mio territorio siamo in rete con sindacati, enti bilaterali, Inps, Camere di Commercio. I risultati non sono soddisfacenti? Bene allora interroghiamoci e cerchiamo le soluzioni insieme. Non sarà certo la sovrapposizione che migliorerà la situazione. In questo momento è più urgente trovare risorse per gli ammortizzatori sociali vecchi e nuovi».
Infine la proposta della Tacconi: «La Regione , se pensa che i centri per l'impiego non funzionino, può sempre - lavorando gomito a gomito con le Province - riformarli, ristrutturarli, cercando di prendere le migliori esperienze e trasformandole in un sistema unico toscano, da proporre a livello nazionale».
La replica del Comune. E alla Tacconi ha risposto l’assessore Emanuel Cerciello: «Alcune riflessioni sul progetto Silla 2 mi lasciano alquanto perplesso. A partire dal Dlgs 276 del 2003 si dava infatti ai Comuni la possibilità di organizzare un'attività di intermediazione di questo tipo. Tutto ciò proprio nell'ottica di un potenziamento dell'offerta di servizi sul territorio. Dopo il successo del progetto Silla 1 nel meridione, il Fondo ha, non a caso, finanziato Silla 2 per i Comuni del centro nord, non escludendo anche la ricerca di collaborazione con le altre realtà presenti sul territorio. Si tratta di un progetto molto avanzato che, alla fine, lascerà ai Comuni uno sportello efficiente e moderno. Nessuna sovraposizione, dunque, né rivalità ma semplicemente un'offerta maggiore di servizi al cittadino, visto che chi cerca lavoro vuole informazioni e consigli a prescindere dalla collocazione fisica dei singoli uffici».
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