Sicurezza
E78, dall’Adriatico al Tirreno no al pedaggio
Azione popolare Pesaro-Urbino domani a Grosseto per fare fronte comune sulla Due Mari
Sì al completamento della Grosseto-Fano, no al pedaggio. Almeno nei tratti già esistenti. È questo il messaggio di Azione popolare Pesaro-Urbino, un movimento spontaneo e apartitico nato nelle Marche per difendere i diritti dei cittadini e che conta un migliaio di iscritti solo nella provincia di nascita.
Domani sera Azione popolare Pesaro-Urbino sarà a Grosseto, nella sala contrattazioni della camera di commercio (inizio ore 21, ingresso libero) per illustrare i lati oscuri del progetto, in particolare la questione del pedaggio come extrema ratio per racimolare risorse indispensabili al completamento dell’opera.
Dei 270 chilometri complessivi che attraversano Toscana, Umbria e Marche (e di cui circa 170 chilometri ricadono in territorio toscano) diversi tratti non sono ancora completati. E sì che la costruzione della E78 è iniziata negli anni ’60.
«Questa strada è un’incompiuta storica e per finirla l’unico sistema è il project financing», spiega Giacomo Rossi, portavoce del movimento. Il project financing (finanza di progetto) prevede che soggetti privati si accollino in tutto o in parte i costi di opere pubbliche in vista di guadagni futuri. In questo caso, immediati, perché il pedaggio sarebbe applicato subito, proprio per coprire i costi di realizzazione. «Se questa è l’unica soluzione – spiega Rossi – ci va bene. Ma se pedaggio deve essere, che lo mettano almeno solo nei punti ancora da finire».
Nelle Marche Azione Popolare ha sottoposto l’idea ai sessanta comuni della provincia di Pesaro-Urbino e molti l’hanno recepita. Alcuni consigli comunali, tra i quali la popolosa Fano, l’hanno votata all’unanimità. Quindi il movimento ha avviato una raccolta firme che, in pochi mesi, ha visto aderire 15mila persone. E adesso vuole portare il messaggio oltre l’Appennino per creare un fronte comune.
«Qualche mese fa – spiega Rossi – il presidente della Regione Marche ha presentato alla popolazione lo studio di fattibilità della strada, salvo poi confessare di conoscere nemmeno lui i dettagli del progetto. Per questo bisogna che le persone si mobilitino, bisogna estendere la battaglia a tutti quelli che sono interessati alla Fano-Grosseto per fare fronte comune».
Mettere il pedaggio su tutta la strada è, secondo Azione Popolare, un danno a più livelli. «Per chi la strada la usa per spostarsi per lavoro – spiega Rossi – per le imprese, già tartassate dalla crisi». Insomma, un’ingiustizia secondo Azione Popolare.
Tanto che ancora ieri il presidente della Provincia di Grosseto, Leonardo Marras, è tornato a dirsi contrario al pedaggio sulla Grosseto-Fano. E mercoledì l’assessore ai trasporti della sua giunta, Fernando Pianigiani, parteciperà all’incontro in camera di commercio. Nel corso della serata, Azione popolare mostrerà il progetto e illustrerà le modifiche apportate nel tempo «senza che – spiega Rossi – i cittadini siano stati avvisati».
Gli incontri poi si sposteranno ad Arezzo (giovedì 18 aprile) quindi a Siena e a Perugia.«La nostra non è una battaglia politica – conclude Rossi – non abbiamo interessi da difendere. L’unico interesse è quello dei cittadini».
Francesca Ferri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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