Sicurezza
E per difendersi dai ladri ecco soluzioni fai da te
ARCIDOSSO. Furto di rame - in queste ore - anche in Amiata, zona dove questa tipologia di furto è diventata una vera e propria industria. Nessuno è più padrone di ristrutturare o cambiare le grondaie...
ARCIDOSSO. Furto di rame - in queste ore - anche in Amiata, zona dove questa tipologia di furto è diventata una vera e propria industria. Nessuno è più padrone di ristrutturare o cambiare le grondaie che - tempo un attimo - spariscono. E la gente si attrezza per fronteggiare la situazione, brevettando invenzioni casalinghe: escamotage come quelli di “mimetizzare” le canalette. Verniciandole.
L’ultimo furto denunciato è successo a Stefano Corsini, un grossetano che possiede una casetta ristrutturata da un vecchio seccatoio che si trova in località Le Piane di Arcidosso, fra i castagneti amiatini. Un luogo appartato, ma ben accessibile dalla strada che corre a congiungere la provinciale delle Aiole con San Lorenzo. Una strada incantevole, perché tocca la cascata d’Acqua d’alto e l’area attrezzata del recente allevamento di trote fario, fiore all’occhiello della provincia di Grosseto dove sgorgano le sorgenti dell’ente che dissetano mezza provincia e oltre. Una località, Le Piane, disseminata di abitazioni, residenti e non residenti che vengono di rado e aprono casa durante le vacanze. Ma la notte è un’altra storia, perché molte case, appunto, sono chiuse, di gente ne circola pochissima, e la strada diventa sicura per i malviventi. Così anche stavolta: i ladri hanno smontato i discendenti di rame dalla casetta di Corsini, un 54 enne di Grosseto, che ha denunciato, domenica, alla stazione dei carabinieri di Arcidosso, il furto in questione: in data imprecisata ignoti hanno asportato grondaie e canalette da casua sua: la casetta di villeggiatura delle Piane. Danno stimato, 400 euro non coperto da assicurazione. La notizia si va ad aggiungere alla lista di furti di rame che si stanno perpetrando in Amiata un po’ dappertutto. Si comincia da quello avvenuto un paio di anni da al podere dei Venti a Casteldelpiano, depredato sia dei discendenti di rame e delle grondaie all’esterno, ma anche saccheggiato all’interno di tutti gli oggetti di rame che poi furono ritrovati dai carabinieri fuori zona Amiata. E si continua coi furti di rame a Cinigiano o col furto recente al cimitero di Santa Fiora dove sono spariti vasi e sottovasi, strappati dalle pietre tombali. Ognuno cerca di proteggersi come può e se in molte abitazioni ormai si mette l’allarme o in casi più sofisticati la telecamera. Ma ci sono altri che aguzzano l’ingegno con interventi “fai da te”. Una signora amiatina, avendo notato che le grondaie nuove di zecca e costosissime della sua abitazione da lontano si notavano perché brillavano alla luce del sole, ha pensato di essere troppo nel mirino e ha aggirato l’ostacolo. H preso un secchio di vernice marrone opaco e ha verniciato grondaie e discendenti: «Per lo meno così non brillano più e non si può capire se siano di rame o di altra tipologia di metalli».
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