Sicurezza
«Danni ai pesci» Anche l’Enpa scende in campo
Anche l’Ente protezione animali ha chiesto di costituirsi parte civile nel procedimento Costa Concordia. L’ha fatto attraverso gli organi nazionali, incaricando gli avvocati Claudia Ricci di Roma e...
Anche l’Ente protezione animali ha chiesto di costituirsi parte civile nel procedimento Costa Concordia. L’ha fatto attraverso gli organi nazionali, incaricando gli avvocati Claudia Ricci di Roma e (foto) Alberto Bancalà di Grosseto. L’associazione lamenta in primo luogo un danno persistente (data la presenza del relitto non ancora rimosso) alla fauna del mare dell’Isola del Giglio. In altre parole, i pesci avrebbero subìto un danno e continuerebbero a subirlo non solo per l’alterazione causata dalla presenza della nave e dello sversamento dei liquidi avvenuto sin dal primo momento, ancorché tenuto sotto controllo dagli uomini della protezione civile. Sversamenti che potrebbero avvenire anche nelle prossime settimane. Non è stato quantificato il danno.
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