Il Tirreno

Grosseto

Il Pd provinciale contro la Regione

di Guido Fiorini
Il Pd provinciale contro la Regione

Documento della direzione: «Scelta sbagliata del tracciato dell’autostrada. Il territorio non è stato ascoltato»

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GROSSETO. Il Pd provinciale, dopo la direzione di venerdì, sceglie di andare allo scontro con la Regione, che ha approvato un tracciato dell’autostrada non condiviso dal territorio, quello che per gran parte del percorso passa sopra all’Aurelia. Si tratta del tracciato più osteggiato, sia dalla Provincia che dal Comune di Orbetello. Ma sceglie anche di aprire un fronte di contrasto con l’Unione comunale di Capalbio, che non ha votato il documento, accusando la direzione provinciale di voler risolvere i problemi a qualcuno semplicemente spostandoli sul altri, visto che il tracciato preferito sarebbe quello che passa dietro ai colli di Ansedonia per rientrare sull’Aurelia alla Torba, dopo aver attraversato la zona del Giardino, nel Comune di Capalbio.

Dunque nella serata di venerdì, dopo un lungo dibattito, la direzione provinciale del Partito democratico ha approvato con un voto contrario il documento relativo al tracciato del Corridoio tirrenico. Documento che, sintetizzando, sottolinea tre cose: la contrarietà al tracciato scelto dalla Regione, la stigmatizzazione dell’atteggiamento di Sat e la volontà di realizzare il Corridoio tirrenico modificando il tracciato nella zona da Fonteblanda ad Ansedonia.

«Il Pd di Grosseto – recita il documento - ribadisce la propria contrarietà alla scelta fatta dalla Regione Toscana di individuare nel tracciato blu, ovvero quello costiero, il percorso che dovrà seguire l'autostrada tirrenica nel tratto che attraversa la nostra Provincia. Abbiamo apprezzato il lavoro svolto d'intesa con la Regione Toscana da sindaci, Amministrazione provinciale che aveva portato a risultati positivi, a partire dall’esenzione trentennale dal pedaggio entro un raggio di 40 km per i residenti nella nostra provincia. Lavoro che si è arenato nel dibattito relativo al tracciato, che è poi sfociato in una scelta che per il tratto individuato nell’orbetellano non condividiamo, e che ha rappresentato un’inspiegabile chiusura da parte della giunta regionale rispetto alle aspettative di questo territorio». La Regione, infatti, aveva chiesto un parere ai Comuni interessati e alla Provincia. Ma i pareri sono stati ignorati.

Il documento della direzione sottolinea poi il «sostanziale assenso rispetto alla parte sud del tracciato, nel comune di Capalbio, e un’accettazione condizionata del tratto nella zona nord, in cui di fatto si trasforma un'opera pubblica in una strada a pagamento». E, aggiungiamo noi, dove il traffico si riverserà sulla vecchia Aurelia, cambiando la vita a molti borghi.

Il documento chiarisce anche che il positivo accoglimento «del progetto non può che tener conto della sostenibilità complessiva dell'opera in tutto il percorso provinciale», motivo per il quale «il sacrificio che si chiede in quei tratti di territorio dove oggi la quattro corsie è funzionale così com’è, si giustifica nella misura in cui la realizzazione dell'opera dia risposte concrete ai problemi infrastrutturali del tratto sud e relativamente alla città di Grosseto, e non ne rappresenti invece un aggravio».

Per questo la direzione provinciale del Partito democratico mette in chiaro la propria intenzione di «continuare a lavorare per trovare soluzioni alternative», impegnandosi a «ogni livello, a partire dal confronto con la Regione, ma anche chiedendo al Governo maggiori investimenti pubblici», nella consapevolezza che «Sat ha una precisa responsabilità nell’aver ostacolato la realizzazione di un’infrastruttura di rilievo provinciale, regionale e nazionale, ben inserita nel contesto ambientale e socio economico della provincia di Grosseto. Con l’aggravante di aver presentato una progettazione non supportata da un trasparente quadro economico che la sostenesse».

Il documento si conclude con una sottolineatura dell’impegno della direzione provinciale del Pd a continuare «a lavorare in accordo con le istanze dei territori e le autonomie locali per ottenere la realizzazione del Corridoio tirrenico in armonia con le legittime aspettative del territorio». Vedremo ora quanto e quale peso darà la Regione alla contrarietà (quasi) unanime del territorio (e del partito di maggioranza) alle proprie scelte.

@guifiorini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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