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Di Vincenzo: «Sul tracciato Stoppa non sa di cosa parla»

Di Vincenzo: «Sul tracciato Stoppa non sa di cosa parla»

ORBETELLO. La questione dell’autostrada Tirrenica rispolvera scenari di conflitto politico che appartengono al passato. Rolando Di Vincenzo, memoria storica del territorio lagunare per 15 anni, fino...

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ORBETELLO. La questione dell’autostrada Tirrenica rispolvera scenari di conflitto politico che appartengono al passato. Rolando Di Vincenzo, memoria storica del territorio lagunare per 15 anni, fino al 2011, non accetta le accuse del vice sindaco Marcello Stoppa che ha tacciato la passata amministrazione di centro destra di essere la vera responsabile del passaggio dell’autostrada sopra all’Aurelia.

Secondo l’ex sindaco, Stoppa non dice la verità: « Marcello Stoppa mente, oppure non sa di cosa sta parlando, e dovrebbe chiedere scusa per questo. Esistono degli atti ben precisi in Comune in cui si capisce chiaramente che la volontà mia e di Matteoli non era quella di passare sull’Aurelia – spiega convinto – nel 2010 facemmo un passaggio in consiglio per una proposta di progetto che a Fonteblanda, aggirava Civitella, poi costeggiava la Ferrovia e quando arrivava al massiccio entrava in galleria per vari chilometri».

« Una proposta - aggiunge Di Vincenzo - che fu sottoscritta a Roma dall’assessore regionale Ceccobao, da Matteoli che era Ministro delle Infrastrutture e da Leonardo Marras. E questo alla presenza di Sat che però non sottoscrisse l’accordo. Se poi l’architetto Stoppa non è capace di leggere gli atti, mi chiami che glie li illustro io».

Dunque durissimo l’ex sindaco lagunare che si arrabbia anche perché questa scelta fu una delle cose che fecero perdere le elezioni al centro destra. Di Vincenzo poi ripercorre le varie tappe della questione Tirrenica, durante il suo mandato: «Negli anni 90 si parlava sia di autostrada che di messa in sicurezza dell’Aurelia, e la Regione spingeva soprattutto per questa seconda ipotesi. Poi ci fu il progetto Lunardi che voleva passare all’interno e a noi non riguardava: questo mentre la Regione spingeva per un tracciato costiero. Poi in seguito, su nostra proposta, si raggiunse un accordo per il famoso tracciato del Cipe 2008, condiviso da tutti gli enti interessati, compresi Provincia e Comune di Capalbio. In tutti questi anni non c’è un atto comunale che dimostra che noi abbiamo mai preso in considerazione l’ipotesi di un passaggio sull’Aurelia».

Per finire rincara la dose ed ironizza sulle responsabilità del Pd su quanto successo martedì scorso: «Purtroppo, alla fine, si è verificato quanto temevo. La Regione ha deciso per un passaggio sopra l’Aurelia ed in questo si è visto chiaramente quanto hanno contato il Comune di Orbetello, la Provincia di Grosseto e soprattutto il Pd – conclude Rolando Di Vincenzo – perché in particolare i deputati che sono stati eletti su questo territorio non sono stati assolutamente presi in considerazione ed è inutile che ora si scandalizzino per quanto successo».(s.z.)

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