La manifestazione
Autostrada, nel Pd il clima è incandescente
La sezione di Capalbio contraria al documento votato a maggioranza: chiesto un tavolo permanente
CAPALBIO. Clima incandescente alla riunione provinciale del Partito democratico di venerdì sera dove erano presenti tutti i big e dove soprattutto si incontravano nuovamente tutti i personaggi che hanno caratterizzato le ultime vicende della questione Tirrenica.
A partire dall’assessore regionale Annarita Bramerini, il sindaco di Orbetello Monica Paffetti e quello di Capalbio Luigi Bellumori, oltre ai dirigenti ed ai vari segretari delle unioni comunali.
E proprio la decisione della Regione, favorevole al tracciato Blu, potrebbe aver generato una frattura all’interno del partito dove la difesa delle varie realtà territoriali è per tutti elemento basilare.
A confermarlo è un documento del segretario della sezione di Capalbio, Bruno Piccolotti, che la dice lunga sull’aria che si respirava l’altra sera. «Il Pd di Capalbio, pur condividendo le perplessità e le riserve espresse nella riunione della direzione provinciale del 12 aprile scorso sul tema del tracciato autostradale, non ha votato il documento approvato a maggioranza dalla direzione medesima, non essendo d’accordo sulle modalità di formazione e di condivisione».
«La precisa sensazione, peraltro non nuova per Capalbio, - continua il segretario - è che vi sia una scelta che voglia tener conto delle oggettive e condivise difficoltà di alcuni territori, orientandosi verso scelte diverse che sposterebbero tali difficoltà altrove, senza contare i riflessi sugli atti di governo del territorio, a suo tempo approvati da tutti gli enti».
Parole chiarissime in cui si intravede nuovamente una tensione che già si era evidenziata nelle discussioni di qualche giorno fa, tra i vari comitati ed associazioni riguardanti il passaggio autostradale: «La richiesta espressa da Capalbio di rinviare l'approvazione del documento, per approfondire la portata dello stesso non ha sortito esito e per questo noi chiediamo che si costituisca un tavolo provinciale permanente, come peraltro già auspicato sul tema delle infrastrutture nell'agosto 2011, che veda coinvolti tutti i rappresentati degli enti direttamente interessati al tracciato affinché si possa giungere a posizioni ragionevolmente condivise che tengano conto dell'intero tracciato autostradale. Tutto questo in maniera che vengano poste le basi per un attività di osservazione e per delle proposte che possano portare alla reale soluzione della plurideccennale questione del corridoio tirrenico». (s.z.)
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