Il Tirreno

Grosseto

Ventitré progetti per argini e idrovore dopo l’alluvione

di Lorenzo Falconi
Ventitré progetti per argini e idrovore dopo l’alluvione

Dal Consorzio bonifica lavori per 15 milioni di euro Per l’agricoltura brutte notizie: previsti anni di inattività

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ORBETELLO. Progetti per rimettere in sesto la zona sud della provincia di Grosseto, duramente colpita dagli eventi alluvionali del 12 novembre. Sono ben nove gli interventi di somma urgenza, uniti ad altri quattordici di entità lievemente inferiore, ma comunque necessari, che il Consorzio bonifica Osa Albegna ha attivato per ripristinare la normalità dell’area che vede interessati soprattutto i Comuni di Orbetello, Manciano, Magliano in Toscana e Capalbio.

«Ci siamo subito attivati per risolvere le criticità del territorio – spiega il presidente uscente e commissario straordinario del Consorzio Francesco Giuseppe Bozzini –. Fortunatamente il finanziamento regionale è stato veloce, così come la nostra risposta all’emergenza».

Circa 15 i milioni di euro messi a disposizione per i progetti di ripristino. I nove di somma urgenza sono in pratica già completati, mentre gli altri quattordici verranno portati a termine nei prossimi sei o sette mesi. Nel totale, quindi, i lavori che a breve verranno attivati riguarderanno i fiumi Chiarone e Albegna, i torrenti Osa, Magione, Elsa, Sgrilla, Ripiglio, oltre ai fossi Torre Palazzi, Castione, Patrignone.

È previsto inoltre il ripristino di impianti idrovori che sono stati danneggiati dall’alluvione e che si trovano rispettivamente nei comuni di Orbetello e Capalbio, per una spesa totale di 10 milioni e 510mila euro.

Ruspe in azione, quindi, su tutto il territorio colpito, malgrado le continue difficoltà dovute ad una piovosità straordinaria. «In alcuni casi le acque ferme, ancora presenti sul territorio, hanno ostacolato i lavori – osserva Bozzini – ma in ogni caso il nostro impegno per mettere in sicurezza e ripristinare la normalità è sempre attivo con un impegno encomiabile da parte di tutto il personale».

L’alluvione, di fatto, ha colpito l’intero comprensorio del Consorzio bonifica Osa Albegna. «Credo che oggi sia opportuno guardare avanti – commenta l’assessore provinciale alla protezione civile Fernando Pianigiani –. Sono quattro giorni consecutivi che non piove e questo è già un evento. Speriamo che la stagione ci dia una mano, perché c’è bisogno dell’impegno di tutti per recuperare le funzioni del territorio, compreso il turismo, in quanto non possiamo permetterci la perdita di questa stagione. Diverse le aspettative per l’agricoltura, dove purtroppo dobbiamo prepararci ad anni di inattività. L’impegno, come Provincia, è quello di prevenire e di impegnarci a far sì che, rispetto alle risorse disponibili, non si abbassi la guardia».

A proposito di prevenzione e di informazione, il Consorzio bonifica Osa Albegna sta preparando la “Settimana della bonifica”, in programma dal 18 al 26 maggio, con una serie di iniziative da portare anche nelle scuole. L’obiettivo è quello di far capire ai più giovani, che saranno gli amministratori del futuro, l’importanza dei consorzi di bonifica per il territorio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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