La manifestazione
«Piazza della Palma, assurdo il dietrofront del sindaco»
Ascom, parla il nuovo presidente Filippo Lombardelli: «Aveva preso un impegno, non capisco Quella zona può diventare il salotto del centro». Intanto il commercio è sempre più in affanno
GROSSETO. Tre settimane. Sono passate tre settimane dall’assemblea che ha mescolato le carte dentro Confcommercio, regolato alcuni conti interni e spalancato le porte alla conferma del presidente Filippo Lombardelli.
Dopo toni aspri, qualche contestazione e un paio d’incontri distensivi si è ricominciato a guardare al futuro. Tante ancora le sfide da affrontare, tra crisi economica e un progetto di rinascita del centro storico che stenta. I problemi del vivere quotidiano sono lì, ancora in attesa d’essere affrontati.
Tra questi, la notizia più succosa l’ha data il sindaco Bonifazi nella tarda mattinata di martedì: piazza della Palma non sarà pedonalizzata in pianta stabile. Una retromarcia netta dopo gli impegni ribaditi anche a fine anno che non piace al presidente Lombardelli, con cui abbiamo fatto quattro chiacchiere.
Presidente, partiamo subito da piazza della Palma: dietrofront di Bonifazi. «È una mossa che non capisco e che mi lascia basito. Eravamo rimasti che sarebbe stata resa pedonale. Pareva certo. Come mai si torna indietro senza neppure aver concertato? Quella piazza avrebbe rappresentato un salotto per il centro, un punto importante all’interno di una riqualificazione che andrebbe fatta. Era uno degli obiettivi che portavamo avanti assieme al Centro commerciale naturale. Anzi, dirò di più: mi pare una mancanza di tatto e rispetto anche verso il Ccn stesso. Evidentemente c’è qualcosa che ci sfugge, magari pressioni esterne. Quel che è certo è che il mondo del commercio non è stato ascoltato».
Senta, a che punto sono i quattrini che il Comune doveva dare per il bando regionale del Ccn? «Mi pare che l’amministrazione abbia proposto un dimezzamento della cifra da elargire. Ma se fai un bando lo fai per un intero importo, non è che una delle parti può decidere di ridurlo. Il rischio è che un budget inferiore non sarebbe rendicontabile e la Regione potrebbe non riconoscerci il contributo. Da parte mia ho una sola faccia. Vorrei che tutti si comportassero così».
Senta, ma senza denari in cassa il Ccn ha ancora ragion d’esssere? «Lo strumento Ccn non si discute. Ma deve essere supportato. Dovesse mai abortire ognuno si prenderà le proprie responsabilità».
E sulla Tosap agevolata a che punto siamo? «Qui c’era stata un’apertura su cifre particolari. E, devo dirlo, come Ccn abbiamo ottenuto prezzi di riguardo. Mi auguro che si continui su questa linea».
Il calendario eventi che fine ha fatto? E Piazze d’Europa? «Qualcosa abbiamo spostato, riprogrammato. Piazze d’Europa ci sarà a novembre a Grosseto, senza problemi. Poi valuteremo se è un evento “sentito”, o se si preferisce farlo a Follonica».
Commercio, primo trimestre 2013: come è andato? «Davvero difficile. Ancora non abbiamo dati ufficiali, ma le chiusure e le difficoltà a livello di fatturati e rapporti con le banche sono sempre molto forti. Purtroppo».
Dopo il rinnovo delle cariche qual è la situazione in Confcommercio? «Abbiamo un quadrumvirato che lavora molto bene. Dobbiamo correre più di prima e avere diverse gambe fa comodo. Siamo uniti e per le festività ci stiamo organizzando bene, così come per l’area sindacale».
Per ora niente direttore. «No, squadra che vince non si cambia».
Ha incontrato, come promesso, il gruppo degli "scontenti"? «Sì, e alcuni li vedrò in questi giorni. Abbiamo anche offerto loro la possibilità di entrare in consiglio presentando una candidatura. Comunque ci saranno gruppi di lavoro aperti e ognuno sarà chiamato a dare il proprio contributo. Saremo giudicati sul lavoro concreto di supporto alle piccole e medie imprese commerciali. La nostra porta è spalancata a tutti».
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