Il dolore
«La Tirrenica è il nostro nuovo flagello»
ORBETELLO. Ancora interventi critici della destra lagunare sul tema dell’autostrada che qualcuno vede come una seconda tragedia paragonabile all’alluvione. A pensarla così è il consigliere di...
ORBETELLO. Ancora interventi critici della destra lagunare sul tema dell’autostrada che qualcuno vede come una seconda tragedia paragonabile all’alluvione.
A pensarla così è il consigliere di minoranza lagunare Roberto Berardi: «A novembre – spiega – siamo stati colpiti da un’alluvione pazzesca, con famiglie e aziende che ne stanno subendo tuttora le conseguenze. I superesperti ci rassicuravano dicendo che un evento del genere ha tempi di ritorno settecentennali e invece, ad appena cinque mesi di distanza, veniamo travolti dal passaggio dell’autostrada».
Responsabili, dice Berardi, sono la Regione Toscana «e l’assenza degli amministratori del Comune di Orbetello e della Provincia di Grosseto. Le stesse istituzioni che il 25 marzo scorso sfilavano incatenate in prima fila all’Albinia a difesa del territorio – spiega Berardi – dopo due settimane si sono defilate permettendo la scelta scellerata del presidente Rossi, come se tutto fosse già risolto. Invece no».
I cittadini, spiega Berardi, «hanno il diritto di ritornare alla propria vita antecedente al 12 novembre, non di essere “alluvionati dall’autostrada”. Il Comune, la Provincia, la Regione devono rispettare il nostro territorio, ricostruendolo, dando sicurezza e futuro ai nostri concittadini. Solo dopo aver realizzato questi interventi prenderemo in considerazione il progetto di un’eventuale autostrada. Se autostrada deve essere, non può venire imposta e realizzata da chi non vive nel territorio». (s.z.)
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