Il dolore
«La gente mi vuole candidato»
Massimo Borghi ci ripensa e si schiera con Verdi, Sel e Gente Comune: «Siamo con la società civile»
GAVORRANO. Alla fine ha deciso di tornare a correre per la poltrona di sindaco. «Ho visto gente piangere all’assemblea di lunedì sera; ho sentito gli anziani di questo territorio; mi sono rimesso in gioco da cittadino comune e quando così tanta gente mi ha chiesto di non mollare ho deciso di ricandidarmi con quella che è la mia coalizione: Verdi, Sel e Gente Comune». Massimo Borghi scioglie in un caldo pomeriggio primaverile l’ultima riserva e conferma la sua candidatura alle prossime elezioni amministrative del comune collinare con la lista “Centrosinistra per Borghi Sindaco – Gavorrano Bene Comune”. «La coalizione si è ristretta, senza astio faccio i migliori auguri a chi non condivide più il nostro cammino» dice Borghi fianco a fianco con Mauro Giusti, responsabile della campagna elettorale. Si rivolge ai socialisti che fanno adesso parte dell’alleanza con il Pd, ma non è questa per Borghi la novità più importante. «Vogliamo meno partiti e più società civile. Già ci sono tante adesioni di liberi cittadini di ogni orientamento ed estrazione sociale al progetto. I nostri valori sono il rispetto ed il sostegno degli ultimi, l’impegno sociale, la vicinanza a chi soffre, la legalità, la trasparenza e la partecipazione. Non sarà una lista chiusa, chi nel centrosinistra vuole condividere questo cammino troverà la porta aperta, ma quei valori vanno condivisi». È un fiume in piena, Borghi. Ce l’ha con il centrosinistra nazionale: «Abbiamo perso le elezioni perché ci siamo rinchiusi nelle sigle politiche, mentre a livello locale il Pd ha distrutto una classe dirigente pescando poi nel nostro schieramento». Ce l’ha con chi ha paura del confronto: «Non bisogna avere paura della società civile, sono loro le persone alle quali dobbiamo dare risposte. L’80% della lista sarà composta da cittadini liberi selezionati secondo le loro competenze, la loro professionalità, le esperienze di lavoro, l’impegno nel sociale e vi garantisco che non mancheranno le eccellenze. Verdi e Sel esprimeranno solamente un candidato, il vero futuro è la contaminazione dei partiti da parte dei cittadini comuni». Ricorda perché ha deciso di ritirarsi: «Sembravo io il problema nonostante in tutti questi mesi di riunioni mai nulla fosse trapelato, così sono andato a casa. Ma il centrosinistra non si è riunito perché i cittadini sono rimasti ancora una volta fuori dai giochi. Non serve mettere una sfilza di simboli sotto alla propria foto, servono contenuti, testa, cuore, passione ed impegno. E molti elettori del Pd mi hanno percepito come uno di loro». Preannuncia quale sarà la sua politica. «Servirà un grande lavoro al fianco delle associazioni che operano nel sociale, la creazione di un vero e proprio mutuo soccorso, perché la gente oggi è sola, fa fatica ad arrivare a fine mese, c’è chi cerca da mangiare nei cassonetti e chi vuole bene a Gavorrano deve aiutare chi soffre».Stamani invece toccherà all’altra faccia della sinistra gavorranese presentare simbolo e candidato, ovvero Elisabetta Iacomelli, l’attuale vicesindaco scelta dal Pd proprio nello schieramento di Borghi.
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