Sicurezza
Appalto contestato al Tar Per ora paga il Comune
ORBETELLO. Un vincitore non molto convinto nel conservare l’appalto e un escluso invece fin troppo motivato. Succede a Orbetello per l’aggiudicazione definitiva della fornitura e messa in servizio di...
ORBETELLO. Un vincitore non molto convinto nel conservare l’appalto e un escluso invece fin troppo motivato. Succede a Orbetello per l’aggiudicazione definitiva della fornitura e messa in servizio di un sistema Radio Etra per le comunicazioni del Corpo di polizia municipale, con relative infrastrutture.
A “bisticciare” non sono però stavolta Comune e privati, ma le ditte stesse tra loro. La seconda classificata alla gara, la Geg srl di Bergamo, ha infatti fatto ricorso al Tar toscano nei riguardi dell’azienda vincitrice, la Verbatel srl di Milano, contestando la regolarità della scheda tecnica che ha portato il Comune alla sua preferenza nel concorso.
Entrambe le società sono in grado di garantire alle pubbliche amministrazioni comunicazioni (voci e dati) solide, protette da errori e sicure, così come entrambe forniscono prestazioni per la geolocalizzazione. Una delle due, di fatto, è stata però preferita dall’ente lagunare, il quale ha dato per buono quanto riportato nelle certificazioni presentate.
A mancare, secondo la ricorrente, sarebbe il sistema di trasferimento dati attraverso bluetooth _ inserito tra i requisiti del bando _ considerato dal Comune equivalente all’antenna con connettore descritta nell’offerta della Verbatel.
«Dalla descrizione del materiale fornito _ spiega l'assessore al bilancio Luca Aldi _ questa ci sembrava la ditta più adatta. È un problema di interpretazione sul quale il collegio non si è ancora espresso, anche i giudici non sono tecnici».
Problemi di interpretazione tecnologica a parte, la polizia municipale rimarrà quindi sguarnita dei propri strumenti operativi? Niente paura: fino al pronunciamento dei giudici (previsto per il prossimo 23 ottobre) il servizio affidato rimarrà comunque in essere con la precedente ditta. Che i maldestri o incauti automobilisti non si sentano dunque giustificati nel passare di fronte ad un posto di blocco a 180 all'ora sull'Aurelia, poiché le comunicazioni veloci tra pattuglie funzionano ancora benissimo.
In tutto questo, non è mancata la beffa per l’ente pubblico: la ditta vincitrice non si è costituita in giudizio, e il Comune, da solo, è stato per ora condannato dal Tar _ che ha congelato la causa fino a verifiche effettuate - a pagare alla ditta ricorrente 1500 euro di spese legali.
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