Sicurezza
«Anni di cantieri, i turisti fuggiranno»
ORBETELLO. Tra le forze politiche che intervengono sul tema del passaggio della Tirrenica in terra lagunare, anche il Centro Democratico con Mario Chiavetta, Beppe Sordini e Anna Carboni. «La...
ORBETELLO. Tra le forze politiche che intervengono sul tema del passaggio della Tirrenica in terra lagunare, anche il Centro Democratico con Mario Chiavetta, Beppe Sordini e Anna Carboni. «La decisione della Regione Toscana ci lascia allibiti. È incomprensibile – spiegano – la logica che ha portato la Regione a mutilare il suo territorio. Un buon amministratore non permette che venga sventrato un territorio unico come la Maremma. Realizzare l’autostrada Tirrenica in totale sovrapposizione all’Aurelia comporta, infatti, tutta una serie di fattori negativi».
Il principale è che non si crea una nuova infrastruttura, ma semplicemente se ne sostituisce una. Non solo: si sostituisce una infrastruttura pubblica con una privata. «Appare chiaramente inaccettabile la pretesa di scaricare sulla collettività l’intero costo dell’investimento, imponendo un cambio di ruolo territoriale dell’Aurelia», spiega Centro Democratico.
Che definisce «scandaloso» che si possa immaginare di «consegnare ai soli calcoli di un privato, attento solo ai propri equilibri finanziari, il ruolo centrale di riconsiderazione della trama degli interessi del territorio, dei rapporti con la gente e con i cittadini».
A ciò si aggiunge anche il danno arrecato all’economia provinciale. «Lo scenario – spiega Centro democratico – prevede 200 chilometri di Aurelia unica direttrice nord-sud di grande percorrenza, soggetta ad anni e anni di lavori con pesantissimi disagi per il traffico, la circolazione delle merci ed effetti negativi indotti sul turismo e sulle nostre produzioni agroalimentari e industriali. I maremmani subiranno anni e anni di disagi, la direttrice Aurelia sarà sconsigliata dai Tour operators. Insomma, non è azzardato stimare, in almeno un punto annuo di penalizzazione del Pil provinciale, l’onere a carico del sistema economico grossetano per consentire alla Sat di privatizzare l’Aurelia e all’ Anas di depennare i costi del capitolo Aurelia dal proprio bilancio. Ma noi ci pare chiara la logica di questa scelta. Noi cittadini di Maremma siamo pochi rispetto alle altre province e quindi portiamo pochi voti e poche clientele». (s.z.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
