Finanza
«Serve chiarezza sull’Università»
Critiche al disimpegno degli enti locali per il Polo grossetano
GROSSETO. C’è naturale preoccupazione tra i dipendenti del Polo Universitario grossetano. C’è una richiesta di chiarezza sul futuro della struttura e sul destino dei dipendenti stessi. Una richiesta che viene rivolta alle istituzioni, che sono le sostenitrici del progetto.
Le richieste, accompagnate dalle perplessità per alcune recenti prese di posizione, sono maturate nel corso della riunione che si è tenuta l’altro giorno nella sede della Camera del Lavoro, per iniziativa della Rsu, della Flc e della Cgil di Grosseto. Lo scopo era discutere sugli esiti dell'incontro avvenuto in precedenza con la delegazione aziendale.
E proprio questo è stato un motivo di doglianza: «Dalla assemblea - si legge in una nota firmata dai Lavoratrici e Lavoratori del Pug -è scaturito un profondo rammarico perché all'ultimo incontro non era presente neppure un rappresentante delle istituzioni locali, e questo fatto è stato letto come un segnale di disimpegno che potrebbe determinare effetti disastrosi già a breve periodo, al di là delle enunciazioni sulla stampa».
Dunque, a questo proposito «l'assemblea ritiene necessario che da parte delle istituzioni locali vengano chiariti gli impegni su cui poter programmare l'attività del Polo universitario grossetano già in questo anno. In questo senso, si ritiene necessario un incontro con le istituzioni locali».
Ma non è tutto. «Nello stesso tempo - si legge ancora nel documento - l'assemblea esprime una marcata preoccupazione per la situazione contingente e per le prospettive che si presentano sempre più buie per il futuro produttivo ed occupazionale del Pug, che oggi conta 24 dipendenti di cui la metà in Cassa integrazione in deroga».
Dodici famiglie in cassa integrazione che chiedono di sapere cosa avverrà, nel breve e nel medio periodo. «Dalla assemblea è scaturita soprattutto la necessità - scrivono ancora i lavoratori - che gli enti locali e l'Università facciano chiarezza sul futuro del Polo e dei suoi dipendenti, in una situazione nella quale, in termini paralleli con la riduzione dei corsi da parte della Università di Siena, stanno maturando anche nuove occasioni di impegno, come i corsi infermieristici».
Dunque un appello alle istituzioni perché facciano sentire la loro voce. Ma anche una richiesta in vista della prossima convocazione del consiglio di amministrazione del Polo universitario, rinviata più volte: «Chiediamo che a tale riunione possa presenziare una delegazione della rappresentanza sindacale unitaria».
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