La manifestazione
«Professionalità indiscusse meritano un monumento»
GROSSETO. «Altro che laurea. A queste persone andrebbe fatto un monumento». Alessandro Antichi, primo sindaco di centrodestra a Grosseto (Forza Italia poi Pdl), in carica dal 1997 al 2005, difende a...
GROSSETO. «Altro che laurea. A queste persone andrebbe fatto un monumento». Alessandro Antichi, primo sindaco di centrodestra a Grosseto (Forza Italia poi Pdl), in carica dal 1997 al 2005, difende a spada tratta il suo operato. E non solo non sembra preoccupato per il processo («Non mi ricordo nemmeno quando c’è») ma anzi è più che determinato: «Voglio essere assolto sui fatti – spiega l’ex sindaco – e i fatti sono che nominando dirigenti queste persone, l’ente ha risparmiato un sacco di soldi».
Antichi spiega che, all’epoca «era di moda dire che i dirigenti dovevano avere la laurea. Noi non avevamo personale interno con la laurea, bisognava assumerli da fuori e sarebbe stato molto costoso. E poi avrei potuto privare il Comune delle professionalità altissime di queste persone?».
Carlo Mori, in pensione dal 2006, è stato il segretario storico di Grosseto dal sindaco Pollini in poi. «Io – spiega Antichi scandendo le parole – ho avuto l’onore di averlo come segretario. E Bonucci? È colui che ha inventato l’informatica a Grosseto, ha portato il sito del Comune nelle case dei grossetani, in due anni ha ottenuto migliaia di utenze in più. Di quale laurea ha bisogno una persona così?».
Su Carlo Medda e Renato Tommasini l’ex sindaco si accalora. «Medda è l’unico che sa come si gestisce il personale dei Comuni – spiega Antichi – tiene corsi dappertutto per spiegarlo. E Tommasini se lo chiamavi a mezzanotte per una buca in una strada, correva e risolveva i problemi. Ricordo di averlo chiamato una sera alle 23.30 per un lampione che non funzionava. Si precipitò e sistemò il problema. E io non dovevo nominarli perché non avevano la laurea? È questa gente che sa come far funzionare un Comune».
Sulle contestazioni della Corte dei conti sia Antichi, sia Bonifazi hanno da ridire. «Queste persone – spiega l’attuale sindaco – avevano comunque un ruolo apicale (un D8, ndr). Da lì ad essere dirigente non c’è una gran differenza di stipendio. E invece la Corte ha calcolato il presunto danno erariale come se non fossero mai stati pagati. Come se non avessero mai lavorato per il Comune».
Quanto alla nomina senza laurea Antichi spiega che fu lo stesso fatta a seguito di un parere dell’Anci. «Altrimenti queste professionalità sarebbero state mortificate», spiega.
E aggiunge: «In un periodo in cui si contesta agli enti pubblici di fare incarichi allegri, assumendo amici degli amici, noi abbiamo fatto esattamente il contrario, assumendo chi era già dentro il Comune, senza guardare al colore politico. Anzi, per quel che mi riguarda, nessuno di loro era iscritto a partiti di destra».(f.f.)
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