Il Tirreno

Grosseto

Costa concordia

No del tribunale al dissequestro dei beni di Schettino

No del tribunale al dissequestro dei beni di Schettino

Depositate le motivazioni con cui si respinge la richiesta avanzata dall’ex comandante. Partiti i lavori per allestire il teatro Moderna in vista dell’udienza preliminare

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Il tribunale del riesame di Grosseto ha depositato le motivazioni con le quali ha respinto la richiesta di dissequestro avanzata dall’ex comandate Schettino, che chiedeva di tornare nella disponibilità dei beni mobili e immobili (tra cui una potente moto). I giudici ravvedono “il concreto pericolo di dispersione delle garanzie patrimoniali nella situazione di potenziale depauperamento del patrimonio del debitore, che quest’ultimo potrebbe essere indotto a realizzare (nel contesto di una manovra lungamente e accuratamente pianificata oppure anche sbrigativamente allestito in un momento di sconforto) al cospetto del rischio di una condizione debitoria assolutamente e oggettivamente esorbitante le sue possibilità di conservare il pregresso tenore di vita”. I giudici non solo ravvisano il “periculum in mora”, ma respingono l’istanza difensiva secondo la quale ci sarebbe una “evidente sproporzione tra il valore economico dei beni sequestrati e l’entità del credito erariale”.

Intanto, stamani (venerdì) sono iniziati i lavori di allestimento del teatro Moderno che da lunedì ospita l’udienza preliminare.

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