Finanza
Dirigenti non laureati, tre sindaci a processo
La Procura della Corte dei conti ipotizza danno erariale per Antichi, Bellettini e Bonifazi. Rischiano un milione di euro
GROSSETO. Finisce in tribunale la vicenda delle tre nomine a dirigente del Comune di Grosseto di altrettanti dipendenti del Comune di Grosseto privi del titolo di studio della laurea. Davanti ai giudici della Corte dei conti finiranno, il prossimo 5 giugno, gli ultimi tre sindaci: Alessandro Antichi, primo cittadino dal 1997 al 2005; Gabriele Bellettini, che gli subentrò tra il 2005 e il 2006; e l’attuale sindaco Emilio Bonifazi, eletto nel 2006. Con loro anche due segretari generali, Riccardo Gherarduccie e Mario Venanzi.
Secondo la Procura della Corte dei conti di Firenze, i cinque amministratori avrebbero causato un danno erariale al Comune perché, nominando dirigenti persone senza laurea, hanno pagato per anni i relativi stipendi, maggiorati in virtù della qualifica. Il presunto danno è stato quantificato in 1 milione di euro che, in caso di condanna, i tre sindaci e i due segretari dovranno pagarsi di tasca loro.
Ma gli imputati si difendono. «I tre dirigenti sono persone dalle indubbie e riconosciute professionalità, dipendenti esemplari e devoti all’ente. Non serve avere la laurea», dicono Bonifazi e Antichi.
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