Il Tirreno

Grosseto

Dall’Imu 6 milioni in più «Un furto ai cittadini»

di Sabino Zuppa
Dall’Imu 6 milioni in più «Un furto ai cittadini»

L’avanzo positivo nel bilancio del Comune scatena una polemica sulle tasse Casamenti: è la dimostrazione che la stangata sugli immobili non era necessaria

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ORBETELLO. Bilancio dell’amministrazione comunale di Orbetello di nuovo in discussione. Qualche giorno fa la giunta Paffetti ha emananto una delibera relativa al rendiconto contabile per il 2012 che dovrà passare entro la fine del mese dall’approvazione del consiglio comunale.

Un atto con cui sono stati evidenziati, tra l’altro, pagamenti per 20.350.672 euro e riscossioni per 28.882.886 euro, con un avanzo finale di bilancio di poco più di 6 milioni di euro. Centrato, come già annunciato lo scorso gennaio, anche l’obiettivo del patto di stabilità che è stato ampiamente superato.

Nelle varie rendicontazioni contabili allegate alla delibera del Comune di Orbetello, però, c’è qualcosa che non convince l’ex assessore al bilancio, Andrea Casamenti, che promette battaglia in vista del prossimo consiglio comunale. «Leggendo i dati del bilancio consuntivo del 2012, che dovrà essere approvato dal consiglio comunale entro questo mese di aprile – spiega Casamenti – siamo venuti a conoscenza che i cittadini hanno pagato inutilmente quegli aumenti che hanno messo a dura prova il nostro territorio. Questo perché non erano assolutamente necessari e dimostrano l’assoluta incapacità amministrativa di questa giunta che ormai non ne combina una giusta».

Dal consuntivo, spiega il leader di Oltre Il Polo, «risulta una maggiore entrata Imu di 428mila euro e un non utilizzo di oneri di urbanizzazione di 215mila euro per un totale di circa 643mila euro, quando l’aumento Imu di settembre 2012 ha portato un’entrata di circa 346mila euro. Questo significa che, non solo non era necessario tale aumento che ha messo a dura prova la nostra comunità, ma che addirittura c’erano le condizioni addirittura per una diminuzione Imu sulla prima casa come noi avevamo proposto».

La questione si ricollega all’adeguamento delle aliquote Imu che fu deciso dal Comune lo scorso settembre, ed è proprio Casamenti a ricordare quanto successe in quell’occasione. «L’amministrazione Paffetti, con voto unanime della sua giunta, decise la seconda gigantesca stangata Imu, dopo quella di giugno 2012, alzando le aliquote sui fabbricati rurali allo 0,15% dallo 0,10% precedente, sulle aree edificabili al 1,06% dal 0,96% precedente, sugli immobili di categoria D (tra cui alberghi e pensioni) e seconde case affittate all’1% dal 0,96% precedente ma soprattutto sui fondi commerciali ed artigianali al 0,89% dal precedente 0,76% – insiste Casamenti – una manovra che appunto fece entrare nelle casse del Comune circa 346mila euro in più. In quell’occasione Oltre il Polo criticò duramente tale comportamento e abbandonò la seduta del consiglio comunale in segno di protesta».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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