Il Tirreno

Grosseto

Centro Le Clarisse: una nuova ditta per ultimare “l’incompiuta”

Conclusa la prima parte dei lavori al centro culturale Le Clarisse; giunta quasi al termine la vicenda legata alla ristrutturazione dell’edificio massetano. L’intervento per sistemare gli spazi...

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Conclusa la prima parte dei lavori al centro culturale Le Clarisse; giunta quasi al termine la vicenda legata alla ristrutturazione dell’edificio massetano. L’intervento per sistemare gli spazi esterni dell’edificio storico di Massa Marittima è arrivato quasi alla fine, intanto il Comune ha varato un atto per pagare la ditta che ha vinto il bando di gara nel giugno scorso, per il primo stralcio di lavori, pari a circa 55mila euro. La complessa vicenda delle Clarisse parte nel 2007 quando l’amministrazione massetana approvò il progetto definitivo per la ristrutturazione esterna del centro: nel 2009 poi il piano diventò esecutivo e fu inserito nel piano triennale delle opere pubbliche e la spesa nel bilancio. L’anno successivo fu individuata la ditta che doveva occuparsi dell’intervento: a vincere la gara fu la Poggiolini Restauri impresa del Fiorentino che avrebbe dovuto percepire dall’ente pubblico 175mila euro circa. Purtroppo l’azienda non ha mai portato a termine l’impegno, accumulando ritardi su ritardi, tanto che il Comune, dopo alcuni richiami formali, ha risolto il contratto nel febbraio del 2012 cercando poi un’altra ditta. E c’è di più: non solo la Poggiolini Restauri non ha concluso l’opera ma è pure svanita nel nulla tanto che ancora oggi il Comune non sa che fine abbia fatto e a chi indirizzare atti e documenti. Per di più il Comune si è trovato costretto a saldare alcuni debiti che l’impresa aveva lasciato: fortunatamente l’importo delle fatture era abbastanza basso, dieci mila euro, non gravando pesantemente sulle casse comunali. Ora dopo tutti gli ostacoli pare che la ristrutturazione sia al termine: il secondo bando di gara a giugno dell’anno passato è stato vinto dalla Rosato Costruzioni della provincia di Caserta. L’azienda ha concluso il primo stralcio dell’intervento e il Comune attraverso una determina ha stabilito di erogare i primi 55 mila euro di compenso. In pratica come prevedono le norme viene versato dall’ente pubblico il primo acconto quando l’opera è in stato di avanzamento: dall’amministrazione fanno sapere che i lavori sono in fase di ultimazione e che quindi molto presto la vicenda si concluderà e stavolta senza imprese fantasma ma con una ristrutturazione visibile a tutti. (p.v.)

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