Proteste
«Adottare i cani deve essere più facile»
La Lav in piazza per chiedere miglioramenti nella struttura della Trappola. Laurenti: «Bene il regolamento»
GROSSETO. Un’ora di manifestazione sotto il Comune per sollecitare alcuni interventi urgenti che riguardano il canile di Grosseto. A promuovere l'iniziativa la Lav che ha dato appuntamento per stamani alle 10,30 in piazza Duomo.
Tre le richieste da porre all’attenzione del sindaco Bonifazi e dell’assessore all’ambiente Tei: apertura del canile ai volontari delle associazioni anche il fine settimana, sterilizzazione dei cani abbandonati e posizionamento di un cartello che indichi la struttura sulla strada della Trappola. «Il Comune ha istituito corsi per volontari del canile – spiega Giacomo Bottinelli, responsabile Lav Grosseto - ma ha escluso la possibilità di svolgere il servizio il sabato e la domenica, tagliando fuori coloro che potrebbero farlo solo il finesettimana, negando agli animali la possibilità di muoversi in quei giorni e bloccando le famiglie potenzialmente interessate ad adottare». Questo secondo la Lav lede in particolare la legge regionale 59 del 2009 che riconosce che ai cani custoditi in canile va garantita la possibilità di sgambare e muoversi fuori dai box tutti i giorni.
Per quanto riguarda la sterilizzazione degli animali abbandonati Bottinelli si richiama ancora una volta alla legge regionale «che prevede la sterilizzazione obbligatoria entro i primi sessanta giorni dall'ingresso in canile. A Grosseto ciò non accade, anzi spesso animali fertili sono dati in adozione, creando così un circolo vizioso».
Infine c’è la questione del cartello, necessario secondo la Lav per facilitare l’accesso alla struttura e moltiplicare le possibilità di adozioni dei cani, tenendo conto che «il Comune in base alla convenzione con la Zoo Service spende circa 1500 euro all’anno per ogni cane ospitato. Solo nel 2011 ha speso nel complesso 620 mila euro. Le adozioni significano non solo benessere dei cani ma anche un risparmio per le casse comunali». Da qui la richiesta di un cartello che segnali la struttura e inviti all’adozione di un cane.
In piazza con la Lav presente anche la consigliera comunale Stefania Laurenti nella sua qualità di referente Pd del gruppo di lavoro sui diritti degli animali. «Comprendo e capisco le richieste della Lav – spiega - e ho già affrontato questi problemi con il sindaco e l'assessore competente. Nell'ottica del benessere degli animali, dell'austerità imposta dal momento economico e dell'evidente pluralismo di opinione abbiamo costatato la necessità di un regolamento comunale sugli animali per tutto ciò che riguarda la loro tutela, dai circhi al canile». «Purtroppo – osserva la consigliera - la parte burocratica risulta sempre farraginosa e laboriosa e ringrazio il sindaco e l’assessore Tei per la dimostrazione di una volontà politica presente e attiva su questi aspetti. Ritengo l'apertura alle associazioni un passo positivo che consentirà, come osserva anche Bottinelli, una diminuzione dei costi per il Comune oltre a un coinvolgimento e una trasparenza maggiore nella costruzione di una regolamentazione».
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