Italia
«Sì, la tassa di soggiorno ci piace»
I democratici appoggiano l’imposta e bacchettano gli imprenditori
MANCIANO. L’unione comunale del Pd di Manciano prende ufficialmente posizione a favore dell’assessore Giulio Detti che ha introdotto l’imposta di soggiorno nel comune di Manciano.
I democratici ricordano che con l’introduzione dell’imposta si rendono disponibili le risorse per programmare e rendere possibili i servizi di accoglienza turistica, il mantenimento di museo e cinema e la valorizzazione del patrimonio archeologico e naturalistico.
In particolare il Pd sottolinea che «ora sarà possibile avere risorse certe e stabili vincolate al settore che potranno essere impiegate, con le associazioni del territorio, in una programmazione stabile e certa». L’alternativa sarebbe «una progressiva diminuzione dei capitoli legati al turismo e alle attività culturali, o aumentare la fiscalità generale del comune».
Ad ulteriore sostegno del provvedimento adottato il Pd sottolinea che «l’imposta è vincolata per legge alle spese nel settore, è scaglionata e quindi rispetta un criterio giusto ed equo di progressività e le aliquote sono tra le più basse oltre ad avere previsto alcune fasce di esenzione».
Il Pd, infine, scrive di essere dispiaciuto che «dopo un percorso di partecipazione che ha visto tutte le associazioni di categoria sedersi intorno ad un tavolo per discutere e approvare l’introduzione dell’imposta, in questi giorni alcuni imprenditori del settore si ostinano a non capire, dimostrando una dubbia capacità imprenditoriale e responsabilità sociale, facendo una battaglia fine a se stessa poiché non propone soluzioni alternative».
P.M.
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