La manifestazione
Scippano una donna, condannati
FOLLONICA. Ad aspettarli all’uscita dell’Aurelia a Follonica nord c’erano i carabinieri con le manette in mano. Il viaggio dalla città del Golfo a Livorno, poi a Pisa e poi di nuovo a Follonica lo...
FOLLONICA. Ad aspettarli all’uscita dell’Aurelia a Follonica nord c’erano i carabinieri con le manette in mano. Il viaggio dalla città del Golfo a Livorno, poi a Pisa e poi di nuovo a Follonica lo aveva fatto insieme al suo complice, condannato insieme a lui. Pietro Lanzone, trent’anni di Scarlino e Angelo Marano, 41 anni di Gavorrano qualche giorno fa sono tornati di nuovo davanti al giudice Giovanni Puliatti. Pietro Lanzone (difeso dagli avvocati Fabiani e Adami) è stato condannato a 9 mesi di reclusione e 300 euro di multa con pena sospesa. Angelo Marano invece, difeso dall’avvocato Davide Lera, dovrà scontare un anno e sei mesi e 450 euro di multa. Entrambi sono stati anche condannati al risarcimento danni per cinquemila euro oltre a milleduecento euro per la costituzione di parte civile.
L’avvocato Davide Lera, per il suo cliente, proporrà appello.
Tutto era successo a ottobre 2010, quando, nella stessa serata, Lanzone e Marano avevano messo a segno due colpi. A giudizio, questa volta, erano finiti con l’accusa di scippo. Lanzone aveva scippato la borsa a un’impiegata che stava camminando sul viale Italia. Poi se l’era data a gambe attraverso la pineta.
Là dove c’era Marano ad aspettarlo con il motore della sua Renault Twingo accesa. Nella borsa della donna c’erano 800 euro in contanti, carte di credito ed effetti personali.
Dopo una breve fuga, i due furono arrestati dai carabinieri. (f.g.)
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