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Scampata all’incidente, Gabriella sta meglio

Scampata all’incidente, Gabriella sta meglio

Fuoristrada con l’auto a Pasqua, morì suo marito Luigi Corridori. Resta in rianimazione il cognato

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ARCIDOSSO. Un ringraziamento e una buona notizia. La famiglia di Luigi Corridori di Arcidosso ringrazia tutti i familiari e gli amici che sono stati vicino alla moglie e alle figlie dopo la morte del familiare, avvenuta la mattina di Pasqua in un incidente nei pressi del bivio di Monte Antico, nel comune di Civitella Paganico, poco dopo il villaggio Santa Rita (Cinigiano).

Un fuoristrada drammatico in cui l’auto è andata a sbattere violentemente contro un albero e in cui ha perso la vita Luigi, 85 anni, persona conosciuta e apprezzata sia dalla comunità di Arcidosso dove Luigi risiedeva, sia da quella di Monticello di cui è originaria la famiglia. Nella stessa vettura in cui viaggiava Luigi Corridori, c’erano anche sua moglie Gabriella e il cognato Renato Pieri, i quali in seguito al violento impatto dell’auto contro l’ albero, hanno riportato gravi conseguenze, con ricovero in ospedale. Cinque costole rotte per la signora Gabriella e intervento all’addome e sala di rianimazione per il Pieri. Ma adesso, la situazione per i due feriti sembra stia migliorando. Una delle figlie di Luigi, Tina, spiega che la mamma Gabriella è stata dimessa dall’ospedale proprio lunedì e che le condizioni dello zio danno qualche lieve cenno di miglioramento.

«Nel ringraziare i tantissimi che hanno partecipato al funerale di mio padre che si è tenuto a Monticello Amiata – spiega la signora Tina – e che sono arrivati da Arcidosso, Cinigiano oltre che da Monticello, ci sono alcune notizie buone in questa tragedia. Mia mamma è stata dimessa dall’ospedale proprio lunedì e adesso è andata a casa di una mia sorella perché, con cinque costole rotte, ha bisogno di essere seguita. Mio zio Renato, ricoverato all’ospedale Le Scotte di Siena, è tuttora in rianimazione, in terapia intensiva».

Le sue condizioni sono sempre molto gravi, ma si registrano lievi miglioramenti, se pure lenti. Infatti Renato ha riconosciuto qualche familiare e questo fa ben sperare, anche se i medici non hanno sciolto la prognosi. «Ma noi – prosegue – speriamo di riportarcelo a casa guarito».

Renato Pieri, 70 anni, di Monticello Amiata, che tutti in paese chiamano affettuosamente Renatone, era stato trasportato all’ospedale Le Scotte di Siena dall’elisoccorso intervenuto subito dopo l’incidente, e alle Scotte era stato operato all’intestino.

Le sue condizioni, apparse immediatamente assai gravi, avevano infatti convinto l’équipe del 118 intervenuto sul luogo dell’incidente, ad allertare Pegaso per tentare di salvare la vita ad un uomo che a Monticello è benvoluto da tutti e che ha scelto di tornare a trascorrere l’età della pensione proprio nel borgo natale, in quella casa dove era nato e che ha voluto ricomprare per motivi affettivi e per il forte legame con la comunità di origine, presso la quale, infatti, renato si dedica ad attività associazionistiche e parrocchiali. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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