La manifestazione
Rama e Coseca accorpate Ecco la proposta del Pd
GROSSETO. Nel dibattito sulle società partecipate “intercomunali” di Grosseto interviene anche il segretario provinciale del Partito democratico, Barbara Pinzuti. Per venerdì prossimo è stata infatti...
GROSSETO. Nel dibattito sulle società partecipate “intercomunali” di Grosseto interviene anche il segretario provinciale del Partito democratico, Barbara Pinzuti.
Per venerdì prossimo è stata infatti convocata una riunione nella sede del Partito democratico a cui parteciperanno i presidenti delle quattro partecipate (Ceroni di Acquedotto del Fiora spa; Simiani di Rama; Stefanelli dell’Epg; Valente del Coseca), oltre ai sindaci del Pd e al presidente della Provincia Leonardo Marras.
I Comuni e l’Amministrazione provinciale sono, insieme a partner privati nel caso di Rama e Fiora, i soci proprietari delle aziende.
«Discuteremo con loro della possibilità di mettere in atto in tempi rapidi processi di semplificazione, primo fra tutto il processo di aggregazione di quelle che ormai sono società patrimoniali: Rama e Coseca».
Rama infatti, dalla nascita di Tiemme, non è più affidataria del servizio e oggi è semplicemente una società di gestione patrimoniale, stessa sorte per Coseca entro la fine dell’anno quando conferirà la gestione del servizio a Progetto 6.
La volontà del Partito democratico, in questo caso, è quella di individuare la forma aggregativa che permetta di fondere le due aziende, se possibile prima della scadenza naturale di Rama.
La riunione sarà anche l’occasione per i presidenti per spiegare il lavoro svolto fin qui.
E non solo. Da dirimere, ovviamente, c’è anche la questione delle nomine. Un nodo tutt’altro che semplice, per il quale la segretaria provinciale del Pd lancia un invito alla massima trasparenza.
«In questi giorni _ dice la Pinzuti _ sono emerse riflessioni in merito ai rinnovi dei consigli di amministrazione. Credo che la prima riflessione riguardi la verifica del lavoro fatto. Una riflessione trasparente, prima di lanciarsi verso le nomine future, deve rivolgersi alle gestioni passate ed a quanto fatto fin qui. Dopo la necessaria fase di valutazione apriremo la discussione sul rinnovo delle nomine, individuando percorsi trasparenti che mettano più che mai al centro curricula e competenza».
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