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Ragusa, passo indietro verso il Pd

Ragusa, passo indietro verso il Pd

L’assessore si autosospende ma resta in carica. «Decida il sindaco»

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ORBETELLO. L’assessore del Comune di Orbetello, Alessandro Ragusa, che tenta di fare squadra a sé nella propria maggioranza, si autosospende, si ripresenta in giunta e fa pace con il sindaco. Poi si dimette da Sel e dichiara la volontà di voler far parte di un partito «ben strutturato» come il Pd.

Sono tanti gli episodi, alcuni dei quali mai stati confermati, che hanno visto il giovane ingegnere orbetellano colorare la cronaca politica lagunare con toni degni dei migliori rotocalchi di gossip. Ad aggiungere un nuovo tassello al puzzle che lo vede come l’amministratore più chiacchierato della zona sud è stato, stavolta, proprio lui. Che, di fronte al fatto compiuto, non ha evitato di trincerarsi dietro lunghi discorsi.

Passata la fase di valutazione che lo vedeva incerto nell’avvicinarsi a un partito che avrebbe potuto allearsi con il diretto antagonista, non ci sono più dubbi: l’assessore all’urbanistica ritira la tessera del Pd e, con essa, rimette in mano le proprie deleghe al sindaco Monica Paffetti.

Un atto politico, fa sapere, che non ha nulla a che vedere con le sue dimissioni. «Ho consegnato le deleghe al sindaco – dice – e aspetto che decida. Nel frattempo rimango in carica come assessore, poiché questo è un atto politico, non esecutivo amministrativo».

Riguardo alle motivazioni che lo hanno portato a questa decisione, aggiunge: «Sono stato eletto con il simbolo di Sel e mi sembrava giusto adottare questo comportamento. Ho solo ritenuto indispensabile fare un atto di discontinuità e rimettere il mandato in mano al primo cittadino, per renderle possibile la scelta migliore».

Dunque, il suo futuro politico all’interno della giunta unionista è ora nelle mani della Paffetti, con la quale, è ormai risaputo, corrono rapporti non proprio idilliaci. Già ai tempi delle prime indiscrezioni che vedevano Ragusa avvicinarsi al Pd si rincorrevano voci su un forte dissenso da parte del sindaco.

Pettegolezzi a parte, cosa accadrà adesso? Mentre la Paffetti si prepara a incontrare tutti i consiglieri per un giro di consultazioni, si riaffaccia l’eventualità di un rimpasto completo tra gli Uniti per il cambiamento. Ragusa, su questo fronte, si mostra però tranquillo: «Sarà lei a decidere». E precisa: «È ovvio che la mia presa di posizione non è la questione più importante con cui il sindaco dovrà fare i conti. La battaglia all’autostrada resta il primo punto condiviso dalla maggioranza e non ho intenzione di tirarmi indietro ai miei doveri».

Claudia Della Verde

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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