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Concordia, Costa patteggia un milione di euro

Concordia, Costa patteggia un milione di euro

Il Gip di Grosseto accoglie la richiesta dei legali della compagnia di navigazione per violazioni amministrative riscontrate dopo il naufragio. La Procura: "Abbiamo applicato la legge". Il Riesame potrebbe bocciare il ricorso di Schettino, il 12 la decisione e le motivazioni

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GROSSETO. Il Gip di Grosseto Valeria Montesarchio ha accolto la richiesta di patteggiamento della compagnia di navigazione Costa Crociere spa, per violazioni amministrative legate a reati penali contestati dopo il naufragio, applicando la pena della sanzione amministrativa di 1 milione di euro in relazione all'inchiesta sul naufragio della nave Costa Concordia.

Il patteggiamento riguarda violazioni amministrative contestate dopo il naufragio della nave Costa Concordia all'Isola del Giglio, costata la vita a 32 passeggeri. Il Gip si è ritirato in camera di consiglio per la decisione sulla sanzione contro Costa. Con la sentenza di patteggiamento Costa Crociere spa esce dall'elenco degli imputati nel processo sul naufragio della Costa Concordia (anche se all'udienza preliminare chiederà di essere parte civile per la perdita della nave, come ha annunciato  il legale della società), ma la partita dei risarcimenti su cui dovrà cimentarsi la compagnia non è chiusa. Sul piano civile, viene spiegato, potrebbero aprirsi le cause dei passeggeri e dei dipendenti che non hanno accettato le proposte di "compensazione" del danno fatte dalla compagnia.

L'INCHIESTA SUL DISASTRO DEL GIGLIO

Chi accetta l'offerta di Costa chiude qualsiasi possibilità di adire vie legali. Fermo restando che negli Stati Uniti sono in piedi cause risarcitorie aperte da naufraghi americani contro la capogruppo multinazionale delle crociere Carnival e la stessa Costa spa.

Le reazioni. «Siamo soddisfatti», dice il procuratore capo della Procura della repubblica di Grosseto, Francesco Verusio, al termine dell’udienza. «Il patteggiamento è stato tra l’altro concordato – aggiunge il procuratore – nella misura vicina al massimo prevedibile. Il patteggiamento è la conferma che la nostra attività di indagine è stata riconosciuta anche dal Gip».

La Procura. "È un patteggiamento per responsabilità oggettiva riguardante il comportamento dei suoi dipendenti. Una pena lieve? Abbiamo applicato la legge". È il commento del procuratore capo di Grosseto, Verusio, sulla sentenza di patteggiamento. Il procuratore Verusio ha inoltre fatto rilevare che «ingenti sono stati comunque i danni subiti dalla compagnia con questo naufragio, basti pensare che la nave Concordia aveva un valore di circa 500 milioni di euro ed è affondata».

Schettino, il Riesame rinvia. Il Tribunale del Riesame di Grosseto presieduto da Michele Addimandi si è riservato al 12 aprile la decisione (quando si conosceraranno le motivazioni) sul dissequestro dei beni mobili e immobili appartenenti al comandante Francesco Schettino. Ma l'orientamento sarebbe quello di respingere il ricorso presentato dal comandante della Concordia.

Gli altri due indagati, il responsabile dell’Unità di crisi di Costa Roberto Ferrarini, e dell’hotel director Manrico Gianpedroni, non si sono presentati all'udienza e hanno quindi rinunciato. Venti giorni fa il Gup Pietro Molino, su richiesta della Procura, aveva disposto il sequestro conservativo di tutte le proprietà dei tre indagati, in vista delle spese di giudizio e degli eventuali risarcimenti danni che i tre saranno chiamati a sostenere.

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