Il Tirreno

Grosseto

All’ippodromo scoppia il caso del ristorante

All’ippodromo scoppia il caso del ristorante

Toriello (Sistema cavallo) chiede regole uguali per tutti: «Chi utilizza i servizi deve pagare»

2 MINUTI DI LETTURA





FOLLONICA. Dura presa di posizione della Sistema Cavallo: chi non intende pagare lasci l’ippodromo. Le regole sono uguali per tutti, Silvio Toriello amministratore delegato della società che gestisce la parte sportiva del centro ippico, è molto chiaro sotto questo aspetto, ci sono delle norme che non possono essere non considerate o sviate attraverso continui rinvii: l’imprenditore si riferisce in particolare a due realtà interne all’impianto, il centro di allenamento e il ristorante.

Niente è più come prima e anche chi opera nel settore dei cavalli deve necessariamente capire che i rapporti di lavoro sono regolati da contratti precisi e che i pagamenti vanno rispettati. Il messaggio di Toriello va dritto al destinatario, o pagano l’affitto o lasciano libere le strutture. «Lo Stato – spiega l’amministratore della Sistema Cavallo - richiede alle società che gestiscono gli impianti ippici degli impegni dettagliati e lo stesso devono fare coloro che ruotano intorno a quelle aziende. Mi riferisco a chi fino ad oggi ha utilizzato il centro di allenamento dell’ippodromo: necessariamente i rapporti tra Sistema Cavallo e allenatori devono essere basati su contratti e necessariamente devono essere rispettati i tempi e le modalità del pagamento stabiliti da quest’ultimi. Così come la stessa identica formula deve essere imprescindibile per chi ha in gestione la ristorazione dell’impianto: la regolamentazione dei rapporti tra società deve essere chiara, non possono essere trovate delle scappatoie». Un’impresa non può permettersi di essere in rimessa e quindi se mette a disposizione dei servizi essi devono essere pagati altrimenti la stessa deve chiudere tali rapporti di lavoro. Toriello non racconta vicende particolari ma il messaggio è molto chiaro e in più non manca di sottolineare un altro aspetto non trascurabile. «La domanda che vorrei porre all’amministrazione comunale del Golfo è la seguente – spiega ancora - è al corrente di come funziona all’interno del centro la gestione della ristorazione appunto? Sa per esempio il Comune che sono accaduti vari episodi di apertura del ristorante extra corse?».

Se la Sistema Cavallo deve rispettare le regole allora tutti lo devono fare non possono essere fatti sconti a nessuno: il dente avvelenato c’è ed è indubbio e deriva dalla mancata revisione della convenzione tra Comune e concessionaria dell’impianto, convenzione che lega strettamente il centro al mondo dei cavalli. E se alla sua azienda non è permesso sgarrare non devono farlo neppure gli altri e il Comune deve svolgere sempre il suo ruolo di garante controllando tutto l'ippodromo.

Paola Villani

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa