La manifestazione
Al Quirinale per annullare il regolamento
Dopo il Tar, anche la Presidenza della Repubblica dice no a Massa Comune. L’oggetto è sempre quello: l’ex Agraria e il regolamento urbanistico del Comune di Massa Marittima. Il movimento civico...
Dopo il Tar, anche la Presidenza della Repubblica dice no a Massa Comune.
L’oggetto è sempre quello: l’ex Agraria e il regolamento urbanistico del Comune di Massa Marittima.
Il movimento civico infatti ha presentato tempo fa una richiesta al Quirinale per poter annullare il secondo atto amministrativo, seguendo a lunghe linee gli stessi argomenti contenuti nel ricorso al Tar.
Una possibilità prevista per legge e chiamata in gergo tecnico «annullamento straordinario».
A Roma hanno sì vagliato i documenti forniti dalla civica, ma hanno risposto picche.
I ministeri dell’Interno e delle Infrastrutture e dei Trasporti infatti hanno inoltrato la risposta attraverso la Prefettura di Grosseto, spiegando che «non sussistono le condizioni per l’annullamento straordinario» riguardo al regolamento urbanistico di Massa Marittima, approvato con delibera di consiglio comunale tra il 2006 e il 2007. La richiesta è stata così rigettata e archiviata.
Difficile in effetti aspettarsi un esito diverso da questa strada. Si tratta, per usare le parole dell’assessore Daniele Morandi (nella foto), di «una richiesta anomala». «Sono casi straordinari quelli in cui viene accettata – continua – Mettiamo se Massa Marittima coniasse una sua moneta il presidente della Repubblica potrebbe intervenire per annullare l’atto, altrimenti questi controlli passano per gli altri organi competenti, come i tribunali».
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