Il Tirreno

Grosseto

Veliero: c’è l’accordo Il Comune evita il Tar

di Paola Villani
Veliero: c’è l’accordo Il Comune evita il Tar

L’amministrazione ha fatto un passo indietro sul controllo diretto degli accessi Manca la firma ma l’assemblea dei soci ha dato parere positivo al documento

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FOLLONICA. Accordo trovato tra Veliero e Comune, adesso manca solo la firma delle due parti. Finalmente sembra (ancora manca l’approvazione definitiva) che la cooperativa proprietaria del campeggio di Pratoranieri e l’ente abbiano trovato una conclusione extragiudiziale alla querelle iniziata a fine 2010 che ha portato alla chiusura della struttura. La vicenda scoppiò (mai termine fu più consono considerate le conseguenze derivate da quella decisione) tre anni fa, quando a maggio del 2010, il Comune iniziò delle verifiche all’interno del campeggio: da quei controlli l’amministrazione accusò la cooperativa di aver messo in atto degli abusi edilizi sia materiali che cartolari. Case mobili collocate in modo stabile e contratti pluriennali in difformità dalle norme previste per la gestione unitaria. Quello che venne contestato dall’ente ai soci fu in pratica l’utilizzo dei bungalow e delle piazzole come vere e proprie seconde case: il sindaco di Follonica da allora iniziò a parlare di “condominio al posto di un’impresa turistica”. Se gli abusi materiali furono rimossi quasi subito, rimasero però i problemi relativi ai documenti: così a dicembre l’amministrazione emise un’ordinanza con la quale prevedeva l’immissione del campeggio nelle proprietà comunali. Da quel momento in poi la vicenda Veliero è diventata una vera e propria “patata bollente” in mano al sindaco Eleonora Baldi e alla sua giunta. Oggi pure la parte cartolare ha trovato una soluzione, gli abusi non sussistono più, quindi la conclusione ottimale come dichiarato da più parti, anche dalla stessa maggioranza di governo, era quella di firmare un accordo procedimentale risolvendo così la questione fuori dai tribunali. Mesi di attesa, risposte non date, polemiche su polemiche e adesso alle soglie della prima udienza fissata al Tar (16 aprile) pare che la vicenda sia arrivata a un punto di svolta decisivo, con la garanzia tra l’altro che il Veliero non chieda in futuro un risarcimento danni all’ente. Come aveva svelato Charlie Lynn, capogruppo del Gruppo misto, una delle clausole inserite nella bozza di accordo proposta dal Comune non piaceva molto ai soci e a quanto dichiarato dal politico la stessa non trovava riscontro neppure nelle norme. Si tratta nello specifico della richiesta dell’ente di visionare le entrate e le uscite dei soci dal campeggio: i periodi di vacanza, il numero dei giorni, l’ammontare della spesa e così via. Informazioni di questo tipo violano la legge sulla privacy e a quanto pare Lynn aveva visto giusto dato che il Comune ha tolto quella istanza; passo indietro che ha fatto scattare l’approvazione dell’assemblea dei soci della bozza di accordo formulata dal Comune. Ora che la scelta della cooperativa è chiara manca l’approvazione ufficiale del governo locale: non è chiaro se l’atto dovrà passare in giunta oppure sarà la firma del dirigente all’urbanistica a dare l’ok al documento, prima di martedì prossimo la cooperativa e il Comune dovranno aver sistemato tutto in modo da non dover più presentarsi al Tar.

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