Il Tirreno

Grosseto

Senese interrotta, la rabbia dei residenti

di Gabriele Baldanzi
Senese interrotta, la rabbia dei residenti

«Macché attività h24, il ripristino va a rilento». Ma Anas ribadisce: l’impresa opera anche di notte

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PARI. Nella notte tra sabato 9 e domenica 10 marzo un tratto della Senese è stato interessato da uno smottamento poco dopo Casal di Pari, nel comune di Monticiano. La strada si è prima avvallata e poi è letteralmente crollata. Per un paio di giorni si è deciso di procedere con un senso unico alternato, utilizzando un impianto semaforico, poi l’Anas, vista la pericolosità e l’urgenza di intervenire, ha disposto la chiusura della strada.

Da venerdì 15 marzo _ ormai è passato quasi un mese _ tutta la carreggiata è impraticabile. Chiusa al traffico. Adesso, dopo tre rinvii, venerdì dovrebbe essere davvero il giorno buono per la riapertura. Almeno di una corsia. Ma intanto fioccano le polemiche da parte di chi vive e lavora in zona.

«Ora ne siamo certi: l’Anas ci prende in giro _ raccontano alcuni cittadini di Pari, che lavorano nel comprensorio senese e che ieri si sono rivolti al Tirreno _ forse da Roma pensano che qui gli indigeni accettino come verità assoluta tutto ciò che gli viene raccontato attraverso i media, ma non è così. Si sbagliano. Sono già tre volte che leggiamo sui giornali di cantieri aperti la notte, di ditte impegnate senza sosta anche nei giorni festivi; ebbene, va ristabilita la realtà. E la realtà dice che di notte nel tratto interrotto non si è mai visto lavorare un operaio, ma neppure di sera… Ci sono decine di persone che possono testimoniarlo, uomini e donne che vivono a Pari, che lavorano a Siena, che da qui transitano a mezzanotte e la mattina alle 5, tra le 22 e le 3, automobilisti, pendolari, residenti che osservano con attenzione, che per primi ci tengono a riavere presto la strada aperta e che tutto hanno visto tranne che turnazioni notturne. Passi, quindi, che il ritardo nella riapertura sia da addebitare alla pioggia, è piovuto molto; ma non passi che si è lavorato h24, perché questa è una bugia dalle gambe corte».

La situazione, al momento, resta quella conosciuta: coloro che viaggiano verso Siena devono affrontare un percorso alternativo tutto sommato breve; i disagi _ notevoli _ riguardano invece coloro che la Due Mari la percorrono in direzione Grosseto. Questi automobilisti lasciano la Senese al bivio per Monticiano, subito dopo l’area di servizio del Doccio e proseguono per San Lorenzo a Merse e poi lungo la provinciale delle Pinete. Una deviazione di oltre 9 km con rientro sulla statale al ponte di Iesa.

Non solo. Un camion che dalle Potatine deve raggiungere l’Amiata è costretto a tornare a Siena, prendere la Cassia, poi fare Torrenieri, Montalcino e infine re-immettersi sul Cipressino. L’alternativa, se la meta è Grosseto o la costa, è passare da Monticiano, Torniella e Roccastrada per rientrare sulla Senese a Civitella o sull’Aurelia a Braccagni.

L’Anas, in serata _ in una breve nota _ ha ribadito che «dall’avvio dei cantieri l’impresa esecutrice ha programmato turni di lavoro notturni e festivi per contenere al massimo il numero dei giorni di chiusura della statale. Purtroppo, com’è noto, le condizioni meteo hanno imposto numerose sospensioni temporanee delle lavorazioni e questo è avvenuto, ovviamente, sia di giorno che di notte».

Da qui, l’idea, sbagliata, che potrebbero essersi fatti alcuni automobilisti. All’oggi di certo, oltre ai disagi già raccontati, c’è il fatto che permangono i ritardi su tutte le tratte dei bus, sia quelli da e per Siena che quelli da e per Firenze, con disagi di non poco conto per i pendolari.

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