Sicurezza
L’olivastra di Seggiano debutta al Vinitaly
Il consorzio di valorizzazione del Dop porta a Verona sei aziende che producono il prezioso olio
SEGGIANO. L’extra vergine Dop “Seggiano” debutta con la sua griffe al Sol-Vinitaly di Verona e presenta gli oli, unici e rari, ottenuti dall’Olivastra Seggianese, prodotto di punta dell’Amiata.
Il Consorzio di valorizzazione del marchio Dop “Seggiano”, grazie alla Provincia di Grosseto con il progetto di cooperazione trasfrontaliera “Marte Più” ha un spazio espositivo nello stand 36, area C del Sol, con la presenza di sei aziende: La Poderina Toscana di Davide Borselli e l'Olearia Santella (Castel del Piano), le aziende agricole De Triachi di Donatella Martellini e La Pozzola di Alessio Paganucci (Arcidosso) e le aziende agricole Anna Ciacci e Dominio della Berardenga di Ugurgieri (Seggiano).
Un bel biglietto da visita per la nuova Dop “Seggiano”, il cui territorio comprende la sola superficie olivetata di otto comuni amiatini (Arcidosso, Castel Del Piano, Cinigiano, Santa Fiora, Roccalbegna, Seggiano, Semproniano e, infine, una parte di Castell’Azzara).
L’olio extra vergine Seggiano Dop, con l’ufficializzazione della denominazione di origine protetta, non potrà più essere prodotto al di fuori del territorio delimitato e senza la presenza di almeno l’85 % della varietà di olive denominata Seggianese. L’intero areale di produzione della Dop abbraccia una superficie di 64 chilometri quadrati e la distesa complessiva dei suoi oliveti è pari a circa 130 mila piante.
L’Olivastra di Seggiano, che discende dall’Olea Europea Silvestris, una forma postselvatica dell’olivo coltivato, è una specie botanica autoctona presente a un’altezza che va dai 400 ai 650 metri e caratterizzata da una vigoria molto elevata. La resa al frantoio è molto alta, anche il 5-6% in più rispetto alle altre cultivar.
“Seggiano Dop” trova giustificazione naturale nel fatto che l’olio prodotto è ricavato da olivi spesso ultracentenari della varietà “Olivastra di Seggiano”, la cui presenza è databile a partire dall’età etrusca. Le principali caratteristiche sono un basso grado di acidità e un alto grado di conservabilità, nonché le grandi proprietà nutrizionali di cui dispone, in particolare l’ampio patrimonio antiossidante, atipico per un olio generalmente dal profilo più delicato rispetto agli altri oli toscani. (f.b.)
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