Il Tirreno

Grosseto

Dipendente comunale si uccide in casa

GROSSETO. Forse qualche problema d’amore, forse un po’ di depressione che si portava dietro da qualche tempo. Forse, l’ansia di non farcela ad andare avanti e la decisione di togliersi la vita....

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GROSSETO. Forse qualche problema d’amore, forse un po’ di depressione che si portava dietro da qualche tempo. Forse, l’ansia di non farcela ad andare avanti e la decisione di togliersi la vita. Arrivata durante la notte, dopo aver scritto due lettere, una ai familiari, l’altra al suo compagno che ieri mattina ha dato l’allarme, dopo che il dipendente di un Comune della Maremma non rispondeva al telefono. Alle sette e un quarto di ieri mattina, la dolorosa scoperta, fatta da un cognato del cinquantenne chiamato al telefono dall’uomo con il quale aveva una storia che andava avanti da tempo. L’uomo è stato trovato in casa sua, impiccato con una corda. Morto da qualche ora. Sul tavolo c’erano alcune lettere sequestrate dai carabinieri che sono intervenuti, chiamati insieme al personale del 118 che però non ha potuto fare altro che constatare la morte del cinquantenne.

Probabilmente, tra i due uomini, qualcosa era cambiato. E il cinquantenne maremmano, durante la notte, ha deciso di farla finita impiccandosi, scusandosi prima per il gesto con i suoi familiari e con il suo compagno che ieri mattina all’alba lo stava cercando al telefono. Ieri pomeriggio sono arrivate subito le condoglianze del sindaco. «È stato un esempio di dedizione e disponibilità - dice - ha sempre svolto il suo lavoro a servizio dell'istituzione e della collettività con senso di responsabilità ed entusiasmo, creando rapporti di cordialità, stima ed amicizia con noi amministratori e con i colleghi». (f.g.)

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