È tutto in un biglietto il collegamento Arcidosso-Sorano
Indagati sindaco e ufficio tecnico, sequestrati documenti Landi: «Siamo tranquilli, conosco la serietà dei dipendenti»
ARCIDOSSO. Il ciclone partito da Sorano si allarga a macchia d’olio e investe anche Arcidosso. Avvisi di garanzia, infatti, per il sindaco di Arcidosso, Emilio Landi, e per il complesso dell’ufficio tecnico. La guardia di finanza, poi, che su mandato della Procura ha passato al setaccio computer e documenti conservati in municipio, sabato pomeriggio dopo una ricognizione durata ore nell’ufficio del primo cittadino e del personale tecnico, ha finito per sequestrare parte dei computer e parte della documentazione che secondo gli inquirenti aveva rilievo nelle indagini.
Un’operazione, quella di Arcidosso, legata alla vicenda investigativa di questi giorni che si è abbattuta come uno tsunami nel Comune di Sorano per un filone di indagini in cui è centrale la “turbativa d’asta”, in quanto le imprese coinvolte negli appalti fanno capo, secondo gli inquirenti «ad un unico centro d’interesse». Fra i nomi delle ditte coinvolte, anche la Bramerini Francesco e figli srl di Roberto Bramerini un imprenditore di Arcidosso.
«Durante le indagini relative a Sorano - spiega il sindaco Emilio Landi - da quel che ho potuto capire, anche se non mi sono stati certo riferiti dettagli e notizie, è stato trovato un biglietto che secondo un’ipotesi degli inquirenti, avrebbe potuto collegare Sorano ad Arcidosso». E’ partendo da questo, presumibilmente, che la guardia di finanza che già da venerdì aveva cominciato a monitorare la documentazione negli uffici comunali arcidossini, ha dedicato il pomeriggio di sabato a spulciare, nei computer e nei fascicoli, documentazioni relative agli appalti commissionati dal Comune di Arcidosso. Alla conclusione della giornata e delle operazioni in municipio, la guardia di finanza ha sequestrato una parte dei computer e di atti ufficiali.
«Non sono in grado di capire e di spiegare con chiarezza - afferma il sindaco - gli estremi e le motivazioni della perquisizione. Noi ad Arcidosso siamo tranquilli e sereni. Non abbiamo mai fatto errori scientemente e dunque resto in attesa di sapere i contenuti, i dettagli e lo sviluppo di tutta la vicenda. Veramente avevamo già avuto una visita della finanza venerdì, quando le autorità avevano fatto un primo sopralluogo nei nostri uffici. Sabato, poi, le guardie di finanza si sono mosse per fare una verifica più attenta sia negli uffici tecnici che nel mio ufficio, in quanto il sindaco è responsabile dell’area tecnica».
«Per quanto riguarda gli appalti affidati da Arcidosso - specifica Landi, posso solo dire che ultimamente ne abbiamo affidati 6 in tutto e solo 2 alla ditta di Roberto Bramerini. Io sono completamente fiducioso in un esito delle indagini che dimostri la totale estraneità di Arcidosso a qualsiasi accusa. Conosco bene la serietà del mio ufficio tecnico e non abbiamo nulla da nascondere. Fra l’altro - conclude il sindaco Landi - alla domanda che ci è stata rivolta dalla finanza, se volessimo assistenza legale, abbiamo risposto di no. Siamo sicuri del nostro operato».
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