Il Tirreno

Grosseto

Risarcimento danni e fuga a Massa Chiude la piscina

di Alfredo Faetti
Risarcimento danni e fuga a Massa Chiude la piscina

La società che gestisce l’impianto di Bagno dall’avvocato «Altri quindici giorni, poi consegneremo le chiavi»

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GAVORRANO. Domani sul tavolo dell’avvocato finirà tutto quanto. Le chiavi da riconsegnare al Comune, la rinuncia al rinnovo della convenzione e la documentazione necessaria per una richiesta danni. La rottura tra l’Asdn Gavorrano-Massa Marittima e l’amministrazione mineraria ormai è definitiva e il destino della piscina di Bagno sembra segnato. Dal municipio, nonostante i propositi di alcune settimane fa, non sono arrivate le risposte attese dalla gestione, che con molta probabilità verso la fine di aprile chiuderà i battenti per trasferire i corsi a Massa Marittima (con tanto di rimborso per gli iscritti). Domani l’associazione incontrerà i suoi legali per inviare al Comune un ultimatum con quindici giorni di tempo; dopodiché consegnerà indietro le chiavi. Ma se i prossimi mesi sono ancora da disegnare con chiarezza, sulla prossima stagione non sembrano esserci dubbi: la convenzione non verrà rinnovata e l’associazione passerà per le vie legali con una richiesta di risarcimento danni. «Il Comune di Gavorrano ha commissionato a dei tecnici (pagandoli) uno studio attuativo su come poter intervenire sulla struttura, sia a livello di manutenzione sia per un risparmio energetico – spiega il presidente dell’associazione Renato Petrasanti – Questi professionisti hanno così redatto una relazione e i lavori indicati avrebbero portato a un risparmio di 50mila euro». Poi però «il Comune non ha fatto più niente, o per mancanza di soldi o per altri motivi».

In realtà, la giunta aveva annunciato di aver trovato le risorse (attese da una società in liquidazione), ma l’intervento sulla struttura (con l’installazione di una nuova caldaia) non può partire prima di maggio. Se tutto va bene. Infatti l’associazione nei giorni scorsi ha convocato un’assemblea per dire che così non si poteva andare avanti, sollecitando l’amministrazione a fare qualcosa nell’immediato. Senza risultato. L’incontro con l’avvocato di domani serve anche per questo. «Faremo un sollecito al Comune dandogli 15 giorni di tempo – spiega Petrasanti – Dopodiché consegneremo le chiavi». In questo scenario, il programma è quello di spostare i corsi a Massa Marittima. «Rimborseremo gli utenti che hanno già pagato – continua – Sia chi non vuole andare nella piscina di Massa, sia chi vorrà continuare l’attività: in questo modo verrà coperto il costo del carburante. Oppure verrà data la possibilità di aumentare la frequenza settimanale». Questo per l’immediato futuro. Ma poi? «Di sicuro non rinnoveremo la convenzione per settembre: il Comune aveva promesso degli interventi che non sono arrivati, quindi possiamo chiedere la rescissione. Tant’è che questa richiesta è già partita secondo i termini di legge».

Petrasanti però da comunque un consiglio all’amministrazione. «Se riusciranno a far partire gli interventi previsti entro maggio, come hanno detto, a settembre la struttura dovrebbe essere pronta e ci saranno i tempi per pubblicare una bando per assegnare la nuova gestione. Ma se ritarderanno, non credo che riusciranno a fare la prossima stagione». Ma Comune e associazione sono destinati ancora a far parlare di loro. Infatti, sulla scrivania dell’avvocato domani finirà anche tutta la documentazione necessaria per chiedere un risarcimento danni.

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